• Serie D, Ris. finale

    1 Savona

    79' Damiani

    0 Lavagnese

  • Serie D, Ris. finale

    1 Sanremese

    63' Gagliardi

    2 Finale

    6' Capra, 59' Roda
  • Serie D, Ris. finale

    0 Ghivizzano

    2 Argentina

    4' Compagno, 87' Lo Bosco
  • Promozione, Ris. finale

    1 Pallare

    12' Saviozzi

    1 Ceriale

    74' Conforti
  • Prima Categoria, Ris. Finale

    2 Altarese

    32' Rovere, 53' Brahi

    3 Pontelungo

    11' Tomao, 74' Badoino, 86 Tomao
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CRONACA | lunedì 14 marzo 2016, 08:44

"La chiusura del Colle per 5 settimane è pura follia": per gli esercenti di Limone Piemonte non c'è proprio nulla da applaudire

"Qualunque impresa non riesca a rispettare gli accordi presi non penalizza i committenti, ma ne risponde essa stessa", hanno scritto i commercianti della zona in una lettera.

"Ho un piccolo negozio in centro, sotto i portici, aperto 365 giorni l'anno e posso assicurare che la chiusura del Colle sarà devastante per le attività come la mia: delle due commesse che lavorano con me, sicuramente una dovrò lasciarla a casa, e ridurre di molto l'orario dell'altra": a parlare èIvana Bottero, titolare del negozio "Murin" di Limone Piemonte, e come si sarà facilmente capito l'oggetto della dichiarazione è la pubblicazione della notizia che il Colle di Tenda rimarrà completamente chiuso per 5 settimane a partire dal prossimo 11 aprile.

E la posizione della signora Bottero non sembra essere affatto isolata: sembra infatti che una gran quantità di commercinati delle zone interessate dal traffico rappresentato dal Colle di Tenda stiano unendo le proprie voci per cercare di contrastare questa misura.

"Per la nostra economia e per la sopravvivenza delle attività commerciali - si legge in una lettera stilata proprio dagli esercenti limonesi a risposta del "plauso" del presidente di Confindustria Franco Biraghi - il collegamento con la Francia è essenziale anche nei mesi di bassa stagione... e soprattutto in un inverno come questo: si potrebbe recuperare parte dei mancati introiti dai turisti francesi e liguri che hanno casa qui da noi, grazie ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio."

"La gente della montagna è semplice, sì, ma non per questo ignorante: ci siamo sempre informati su tutto quello che riguarda la nascita del secondo tunnell, e siamo abituati da generazioni a fare qualsiasi sacrificio, in vista di seri risultati. Per questo sappiamo benissimo che qualunque impresa non riesca a rispettare gli accordi presi non penalizza i committenti ma ne risponde essa stessa."

E non sembra proprio essere questo il caso, almeno secondo i commercianti della zona, che sembra vogliano organizzare una vera e propria raccolta firme "di protesta": "Noi commercianti non capiamo cosa ci sia da festeggiare rispetto alla chiusura - conclude la signora Bottero - che dopo un inverno difficile come quello quasi passato è pura follia; personalmente, ma è un sentimento che condividiamo in tanti, sono spaventata."

Simone Giraudi

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