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CRONACA | giovedì 11 febbraio 2016, 13:53

Imperia: ztl a Borgo Marina. Michela Aloigi aveva ragione. Vince il ricorso contro il Comune che viene condannato anche al pagamento delle spese processuali

Una sentenza storica. "Il giudice mi ha detto che questo è un precedente che può essere d'aiuto a tutte le persone invalide vittime di un sopruso", ci racconta Michela

Una sentenza storica, di quelle che lasciano speranza nella giustizia, quella pronunciata dal giudice di pace del Tribunale di Imperia Teresa Cervasio.

Il caso riguarda l'ormai nota multa ricevuta da Michela Aloigi e dal figlio tetraplegico Matteo Baluganti per essere passati con la propria auto nel varco ztl a Borgo Marina. Il giudice ha condannato il Comune disponendo, non solo lo stralcio della contravvenzione, ma addirittura, caso più unico che raro, il pagamento per l'amministrazione di 43 euro di spese processuali.

"Sono davvero contenta - ci racconta Michela - il giudice mi ha detto che questa è una sentenza storica. E' un precedente che può essere d'aiuto a tutte le persone invalide vittime di un sopruso".

Dal momento dell'istituzione della ztl a Borgo Marina, erano stati infatti sollevati i dubbi sulla legittimità della delibera del Comando della Polizia Municipale, che ancora oggi impedisce l'accesso in auto nella zona a traffico limitato per tutti, residenti a parte, anche per i portatori di handicap.

"Non si comprende il motivo - scrive il giudice nella sentenza - per il quale ai veicoli utilizzati dai familiari di portatori di disabilità debba essere vietato e/o impedito il transito o l'eventuale sosta in appositi stalli, fornendo la targa del veicolo da utilizzare per la videosorveglianza".

"Nel caso di specie - continua il giudice - la P.A. ha ammesso per altro che i veicoli dei portatori di disabilità, non potrebbero accedere alla posta di piazza S. Antonio di Imperia facendo un altro percorso, per cui le disposizioni applicate non paiono conformi alla norma condivisa in ambito europeo, oltre che nazionale".

Il Tribunale bacchetta quindi il Comune per non aver rispettato le normative europee che consentono a chi si trova nella stessa situazione di Michela e Matteo, di circolare nelle zone a traffico limitato, quando è autorizzato l'accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità. 

"Dagli atti emerge che non solo nel caso di specie è consentito l'accesso al varco ai servizi di pubblica utilità, come per le consegne di farmaci alle farmacie, [...] ma anche ai veicoli di privati cittadini".

"Per quanto sopra - conclude il giudice - il ricorso appare fondato e, come tale va accolto. Stante la soccombenza la P.A. deve essere condannata al pagamento di euro 43,00 di cui al contributo unificato, in favore della ricorrente".

Francesco Li Noce

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