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CRONACA | martedì 26 gennaio 2016, 07:41

Imperia: terminate le indagini della Procura, confermate le accuse per la morte dell'imprenditore Mauro Feola

Secondo l’accusa i due bagnini non si sarebbero lanciati in acqua, come scrivono oggi Stampa e Secolo, per cercare di salvare Feola.

Mauro Feola

Si sono chiuse le indagini della Procura di Imperia, che ha confermato l’accusa di omicidio colposo per i due bagnini dello stabilimento ‘Papeete’ in relazione alla morte di Mauro Feola, il 50enne di Imperia che aveva tentato di salvare il figlio di 15 anni che era in difficoltà mentre faceva il bagno, il 25 luglio scorso.

Secondo l’accusa i due bagnini non si sarebbero lanciati in acqua, come scrivono oggi Stampa e Secolo, per cercare di salvare Feola. Il figlio, che si era tuffato nonostante la bandiera rossa che indica il pericolo, era riuscito a tornare a riva, mentre il padre era stato visto finire sott'acqua e riemergere più volte mentre la corrente lo stava trascinando al largo. Il corpo era stato poi recuperato dai bagnini con l'aiuto di alcuni bagnanti. Mario Feola viveva a Diano Marina con la moglie e due figli.

Nei prossimi giorni, dai legali dei due bagnini, verrà consegnata una memoria difensiva.

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