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CRONACA | mercoledì 20 gennaio 2016, 12:56

Imperia: si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Mucciolo e Alberigo. Il giudice si riserva sui domiciliari

I due, difesi dagli avvocati Alessandro Mager, Erminio Annoni e Davide Carpano, si sono presentati questa mattina davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Massimiliano Raineri che si è riservato sulla richiesta avanzata dagli avvocati di revoca del fermo in carcere, chiedendo la detenzione ai domiciliari

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, Alessio Alberigo e Michele Mucciolo, i due giovani imperiesi accusati di essere i mandanti dell'attentato alla sala scommesse Eurobet di via Del Collegio a Imperia.

Mucciolo e Alberigo, sono i titolari dell'Eurobet, insieme a Andrea Rosso, risultato estraneo ai fatti, così come il gestore del bar Luca Gaglianone.

I due, difesi dagli avvocati Alessandro Mager, Erminio Annoni e Davide Carpano, si sono presentati questa mattina davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Massimiliano Raineri che si è riservato sulla richiesta avanzata dagli avvocati di revoca del fermo in carcere, chiedendo la detenzione ai domiciliari.

"Ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere. - ha spiegato Davide Carpano, che insieme ad Alessandro Mager difende Mucciolo - In mancanza delle esigenze cautelari abbiamo richiesto una misura meno afflittiva che potevano essere gli arresti domiciliari, e in serata vedremo cosa avrà deciso il dottor Raineri che in questo momento si è riservato". 

Ha avuto modo di parlare con Mucciolo?

"Sì, è sembrato tranquillo, chiaramente non è in una bella situazione ma in questo momento non possiamo che stare ad aspettare gli eventuali atti di indagine che in questo momento noi non conosciamo".

Andrà a trovare il suo cliente in carcere Erminio Annoni, legale di Alberigo. L'avvocato ha contestato la richiesta del Pubblico Aggiunto Maria Grazia Pradella di convalida del fermo e la misura cautelare in carcere sia per pericolo di fuga, che per pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. "Ovviamente ho contestato la sussistenza di tutti questi elementi e in subordine ho chiesto la misura meno gravosa degli arresti domiciliari. Ho parlato con Alberigo soltanto su forma, condotta e implicazioni, non abbiamo parlato ancora del merito del processo".



Ad attendere Mucciolo e Alberigo, davanti all'ingresso del Tribunale, i parenti e gli amici.

Francesco Li Noce

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