/ CRONACA

Affari & Annunci

chef di cucina 58 enne buo carattere referenziatissimo offersi x ristorante hotel specialità` carne pesce pizze dolci tra san lorenzo e sanremo

casa 45 metri a poggio di sanremo. secondo e ultimo piano in ordine ammobiliata. portoncino blindato serramenti alluminio e cassetta di sicurezza in muratura. Vendo con urgenza...

Monaco 2 e 10 euro 2011, serie Bu 2009 Euroserie e non FDC o Proof originali vendesi; banconote estere n. 100 differenti vendesi euro 60+ spese.

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | giovedì 21 gennaio 2016, 10:29

Imperia: post shock su Facebook contro i crossisti sul monte Faudo: "Mettete chiodi e fil di ferro sui sentieri"

Il post è stato rimosso, c'è chi lo ha salvato ed è scattata la denuncia presso il Corpo Forestale dello Stato

"Giuseppe caccighe di cioi grossi, ti spiego fai dei quadratini di legno ci pianti una decina di chiodi grossi da muratore fanne parecchi e li sotterri lievemente, poi fil di ferro arrotolato grosso fai dei cerchi li metti per le strade dove sti STRINZI passano e si attorcigliano alla catena... le leggi non servono a nulla dobbiamo farle noi!".

E' il post shock - prontamente cancellato - apparso su una bacheca Facebook di un cittadino che manifestava il proprio dissenso alle gare di motocross che si sono tenute nei giorni scorsi sul Monte Faudo. Quella tra ciclisti e motociclisti e gli abitanti del Faudo è una guerra che si trascina da tempo. Da un lato c'è chi vuole manifestare il diritto di praticare questo sport, dall'altro c'è chi invece vuole che il territorio venga preservato.

Alberto Mancuso, crossista, ha presentato denuncia presso il Corpo Forestale dello Stato, e spiega a Sanremo News: "Alcuni soggetti che gravitano attorno al Cai, stanno  facendo una vera battaglia contro motociclisti e ciclisti nella zona del Faudo. La cosa più grave è sicuramente quel post su Facebook, che senza considerare le conseguenze di un tale gesto, al di là dei possibili danni a una moto o a un motociclista, se in quella trappola dovesse cadere una bici, le conseguenze sarebbero disastrose. O immaginate se ci finisse uno zoccolo di un cavallo o il piede di un bambino. Ormai le cronache italiane sono piene di gente che rischia la vita per colpa di questi soggetti, ed è uno schifo. La cosa ridicola è che proprio in questi giorni avevamo iniziato un discorso di collaborazione con alcune Asd della zona per la pulizia ed il ripristino dei sentieri".

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore