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CRONACA | giovedì 11 febbraio 2016, 20:21

Imperia: polemiche per la multa a Michela Aloigi. I cittadini scrivono una lettera aperta al Sindaco Carlo Capacci

Da alcune ore circola su Facebook, per la precisione sul "Mugugni d'Ineja e du Portu", una lettera aperta al Sindaco Carlo Capacci, scritta da Piero Di Meo, in rappresentanza di tutti i membri

Da alcune ore circola su Facebook, per la precisione sul "Mugugni d'Ineja e du Portu", una lettera aperta al Sindaco Carlo Capacci, scritta da Piero Di Meo, in rappresentanza di tutti i membri, nella quale si chiede al primo cittadino una riflessione sia per quanto riguarda il verbale, sia su altre tematiche imperiesi, come la chiusura dello stabilimento Agnesi, ufficializzata oggi al 31 dicembre 2016, e la querelle tra il Comune e i proprietari dei posti barca del porto turistico.

Di seguito il testo:

"Gentilissimo Sig. Sindaco,

l'annullamento del verbale elevato a suo tempo alla Sig.ra Michela Aloigi per essere entrata nella ZTL di Borgo Marina, con l'auto a servizio del proprio figlio disabile, verbale che a gran voce, con ogni mezzo lecito possibile, avevamo richiesto venisse annullato 'in autotutela' in forza delle disposizioni di legge vigenti, non è che l'ennesima dimostrazione di quante persone incapaci lei abbia alle sue dipendenze, come collaboratori. Mi spiace dover riconoscere che coloro che l'accusano non solo di scarsa comunicativa con la popolazione, ma di caparbia, oserei dire di testardaggine, possono, a questo punto, portare della buona farina al proprio mulino. 


Ma a me poco importa di come lei intende relazionarsi con gli Imperiesi.... l'hanno votata ed è giusto che raccolgano ciò che hanno seminato. A me - che non son stato suo elettore - importa l'uso che lei, tramite i suoi dirigenti e funzionari, fa dei nostri soldi, quei soldi che a noi mancano ogni giorno che passa e che, quando li versiamo nelle casse comunali, vorremmo fossero spesi bene o almeno nel verso giusto e tantomeno per pagare le spese dei ricorsi contro le multe elevate ingiustamente a chi proprio non le merita. 


Mi auguro che qualcuno, più ferrato di me in diritto amministrativo (io non so scrivere forse nemmeno in un italiano passabile), decida di portare questo fatto all'esame della Corte dei Conti. Ci spieghi lei perché ha preferito fare una figuraccia del genere - e con un disabile - piuttosto che mandare a spigolare chi le ha suggerito di mandare il verbale a questa povera mamma. Se ha avuto la fortuna di vedere il Sanremo di ieri sera, avrà visto cosa è capace di fare un disabile suonando, col cuore, un pianoforte. Ha fatto piangere di commozione migliaia di persone. Avrà anche visto che, malgrado tutte le sue promesse, i suoi dialoghi 'in camera caritatis', con l'imprenditore Colussi, non hanno sortito alcun effetto valido. D'altro canto se un imprenditore decide di chiudere un'Azienda, che per lui non 'tira' a sufficienza, c'è ben poco da fare. Ed ho la sensazione che anche con i proprietari dei posti barca non saranno tutte rose e fiori come qualcuno vorrebbe farci credere. E' vero, lei come Amministratore, è stato abbastanza 'sfigato': prima ha fatto comunella con un ex sindaco che ha consegnato la città ad un Commissario che non poteva essere per noi più deleterio; poi è andato a finire nella rete di un PD che, ancora oggi credo tanti dei suoi stessi sostenitori, devono ancora capire da che parte stia. In oggi è praticamente rimasto solo, sconfessato dai suoi stessi compagni di cordata, con tutte le deleghe più importanti da gestire, ed una città per buona parte contro. Ci pensi, Sig. Sindaco. Io non ce l'ho con lei, e le confermo che, malgrado tutto, come ho sempre detto, lei continua a godere della mia simpatia e stima, ma si guardi un po' attorno, riordini un po' qualche ufficio e veda di recuperare il consenso dei suoi e miei concittadini. 

Con ossequio".

Francesco Li Noce

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