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CRONACA | mercoledì 09 marzo 2016, 12:26

Imperia: morte di Matteo Maragliotti, il legale del medico curante presenta una memoria difensiva

Il legale dei coniugi Maragliotti, Sonia Borgese, nel corso dell'udienza preliminare, ha presentato la citazione nei confronti dell'assicurazione Unipol e dell'Asl come obbligati civili nel procedimento parallelo a quello penale

Prosegue la vicenda relativa al caso della morte di Matteo Maragliotti, il sedicenne di Pontedassio che perse la vita all’ospedale Borea di Sanremo il 21 gennaio 2013, a causa delle conseguenze di un ascesso cerebrale da sinusite. Questa mattina, davanti al giudice Massimiliano Botti si è tenuta l'udienza preliminare. L'unica indagata, la dottoressa Roberta Tomatis, il medico curante del giovane, era presente accompagnata dai suoi avvocati Bruno Di Giovanni e Angelo Monge. Per la parte civile in aula si sono presentati i genitori di Matteo, Franco Maragliotti e Sabrina Bonfadelli. 

La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per il medico. Oggi l'avvocato dei coniugi Maragliotti, il legale genovese Sonia Borgese ha presentato la citazione nei confronti dell'assicurazione Unipol e dell'Asl come obbligati civili nel procedimento parallelo a quello penale che riprenderà il prossimo 6 luglio. Nei mesi scorsi, la famiglia Maragliotti aveva rifiutato una proposta di risarcimento avanzata dall'Asl che si era riconosciuta in parte colpevole dell'accaduto. I legali della dottoressa hanno presentato al Gup una memoria difensiva che mira a dimostrare l'innocenza della loro assistita.

Il Pubblico Ministero Roberto Cavallone, che sostiene l'accusa, si era affidato alla perizia medico legale del dott. Gabriele Rocca, secondo il quale ci sarebbe stata una causalità tra l'operato del medico e il decesso avvenuto all'ospedale di Sanremo. Anche i genitori di Matteo si erano affidati a un medico legale per un'altra perizia, redatta dal dott. Enzo Profumo, che aveva individuato responsabilità sia per quanto riguarda il medico curante, sia per quanto riguarda i medici del pronto soccorso e del reparto dell'ospedale di Imperia in cui il giovane era stato ricoverato. La Procura però ha ritenuto di richiedere il processo per il solo medico di famiglia.

Francesco Li Noce

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