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CRONACA | martedì 26 gennaio 2016, 14:00

Imperia: le provocatorie mutande rosse di Christian Abbondanza come prova al processo contro Vincenzo Marcianò

Curioso episodio all'udienza che vede imputato per minacce nei confronti del blogger Christian Abbondanza, Vincenzo Marcianò, già condannato nell'ambito del processo "La Svolta", per alcune frasi rivolte dallo stesso all'indirizzo di Abbondanza nel corso di un'udienza del processo di primo grado dello scorso 14 gennaio

Curioso episodio all'udienza che vede imputato per minacce nei confronti del blogger Christian Abbondanza, Vincenzo Marcianò, già condannato nell'ambito del processo "La Svolta", per alcune frasi rivolte dallo stesso all'indirizzo di Abbondanza nel corso di un'udienza del processo di primo grado dello scorso 14 gennaio.

Durante il contro esame ad Abbondanza, l'avvocato Marco Bosio, legale di Marcianò, in aula questa mattina, ha esposto un paio di mutande rosse con la scritta "sorpresa". Le mutande erano state inviate da Abbondanza nel Natale 2011 ad alcune famiglie indicate dalla Direzione Investigativa Antimafia, tra cui quella Marcianò, accompagnate da un biglietto d'auguri ironico che riportava la frase: "Un augurio di un 2012 che finalmente DIA giustizia".

Il biglietto, e le mutande in regalo sono state utilizzate da Bosio come prova dell'astio e della provocazione del blogger nei confronti di Marcianò e della sua famiglia.

Da qui la presunta minaccia ricevuta da Abbondanza. Nel dettaglio Marcianò avrebbe inveito contro il presidente della Casa della Legalità, presente all'udienza del 14 gennaio dicendogli: "Tu ridi perché sono qua dentro, ma se ero fuori non ridevi più", in un primo momento, per poi apostrofarlo, in un altro frangente: "Pezzo di merda".

Nel corso dell'udienza odierna, davanti al Giudice Donatella Aschero hanno sfilato i teste dell'accusa, quindi lo stesso Abbondanza, i giornalisti Mario Molinari e Chiara Pracchi, Francesco Zanardi e il Maresciallo dei Carabinieri Biagio Bongioanni.

Tutti hanno riferito, seppur con qualche contraddizione nella ricostruzione, di aver sentito e visto Marcianò rivolgersi in maniera minacciosa nei confronti di Abbondanza che subito dopo, su consiglio di un Carabiniere presente, presentò denuncia presso la Pg della Procura di Imperia. In particolare, tutti i teste hanno ricordato la frase incriminata.

Il processo proseguirà il 15 marzo prossimo con l'audizione dei teste della difesa.  

Francesco Li Noce

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