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CRONACA | giovedì 03 marzo 2016, 13:54

Imperia: Il Gal presenta i progetti di sviluppo del territorio fino al 2020. Genduso: "Il lavoro partirà dal basso"

Le attività di promozione sono iniziate questa mattina, con la conferenza stampa di presentazione. Il presidente Ardissone: "La nostra mission, favorire uno sviluppo equilibrato migliorando le condizioni di vita degli abitanti"

Il Gal - Gruppo di Azione Locale - Riviera dei Fiori presenta i piani per il settennato 2014-2020, e lo fa attraverso una serie di attività, partite oggi con la conferenza stampa, che serviranno a sponsorizzare la domanda di sostegno, propedeutica alla costruzione di una strategia di sviluppo locale fino al 2020. Nei prossimi giorni, inoltre, verrà attivato un portale web.

A fare da padrone di casa, all'incontro avvenuto in Camera di commercio, Enrico Oliva, segretario della Camera di Commercio di Imperia. "E' in partenza, operativamente, la nuova programmazione 2014-2020 per ciò che riguarda il piano di sviluppo rurale. - ha detto Oliva - Il partenariato, che ha concluso l'ultima programmazione, e si è ampliato con altri comuni, ha presentato in queste settimane la propria candidatura a sviluppare la nuova strategia di sviluppo rurale per questo territorio. Con questa candidatura sono partite attività di ascolto del territorio per un valore di circa 160mila euro".

A presentare le attività, Franco Ardissone, presidente del Gal: "Ci tengo a illustrare i partner del Gal, - ha esordito - i temi su cui intendiamo portare l'attenzione e quali sono le modalità che utilizziamo per coinvolgere il territorio". 

Per quanto riguarda i partner: "Il Gal - continua Ardissone - è un gruppo di soggetti pubblici e privati in maggioranza privati, in questo caso in forma associativa, che vede come ente capofila un ente pubblico: Promimperia, delegato dalla Camera di Commercio, che si assume gli obblighi verso la Regione. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo economico e sociale dell'area". 

Quali sono i partner privati e quali quelli pubblici: "I privati - spiega Ardissone - sono le tre associazioni agricole, le due legate al commercio, le due legate all'artigianato, le due cooperative, e, dal 2016, l'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani. Per quanto riguarda i soci pubblici, lo sono la Camera di Commercio, i comuni di Dolceacqua, Soldano, Taggia, l'unione dei comuni della valle Argentina, valle Armea, val Prino, valle Impero e val Maro, e, da gennaio, valle Arroscia, che precedentemente faceva parte del Gal di Savona. La mission è quella di definire gli interventi per uno sviluppo equilibrato in aree rurali migliorando il reddito e le condizioni di vita dei residenti in queste aree".

Tra le modalità di intervento del Gal, significativa è la sinergia dei progetti in collaborazione con altri Gal, allo scopo di mettere insieme soggetti pubblici e privati, per ragionare uno sviluppo di un territorio. "Il piano di sviluppo rurale dà al gruppo il compito di definire un piano che prefiguri un'idea di sviluppo del territorio, articolata su poche idee concettuali, spesso definite in modo condiviso dai diversi attori del territorio privato e pubblico. Le linee guida della Regione

chiedono una sintesi delle idee e dei progetti con dimensioni significative".

Quali sono gli ambiti di intervento?

"Abbiamo dovuto individuarne tre: - spiega ancora Ardissone - sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali: agroalimentari, artigianali e manufatturieri; secondo ambito: turismo sostenibile in tutte le sue forze, terzo ambito: lo sviluppo dei servizi innovativi per la popolazione e le attività produttive presenti nelle aree rurali.

Gli strumenti per attuare gli ambiti sono: progetti su scala locale, progetti integrati tra pubblico e privato, progetti pilota, progetti di cooperazione e progetti di innovazione su input dell'Unione Europea. 

Il metodo per raggiungere gli obiettivi si basa su uno sviluppo locale di tipo partecipativo e sulla condivisione di idee e progetti tra attori pubblici e privati del territorio".

E' questa, dunque, la grande innovazione del gruppo di lavoro che cura i progetti per lo sviluppo del territorio. Niente sarà calato dall'alto, ma sarà discusso tramite diversi incontri, il primo dei quali avverrà martedì, insieme ai soggetti pubblici e privati che collaborano con il Gal Riviera dei Fiori. Bisogna infatti fare i conti con due anni di ritardo, dovuti spesso a blocchi causati dall'eccessiva burocrazia degli enti, a cominciare dall'Unione Europea.

Da chi è composto il Gal: a collaborare sono Angelo Lumelli dello Studio A4, Dario Biamonti, Alessandra Fassone e Elisa Scuto come membri di Promimperia. L'ente si avvale della collaborazione di altre organizzazioni private. Per quanto riguarda gli enti pubblici, il coordinatore è il Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso.

"Si tratta di un lavoro interessante, - ha detto il primo cittadino - proprio perché i progetti non vengono calati dall'alto, ma costruiremo la strategia e la partecipazione dei vari bandi dal basso, e questo traspare nell'approccio di merito del consiglio direttivo del Gal".

Il Consiglio è composto dal presidente Franco Ardissone, dai suoi vice Enrico Lupi e Danila Abbo, da Marco Benedetti in rappresentanza di Confesercenti, Roberto Aprosio (Confagricoltura), Simone Gaggino (Confcooperative), Fulvio Gazzola (Sindaco di Dolceacqua), Giuseppe Boeri (Confartigianato), Giuliano Maglio (Sindaco di Montegrosso Pian Latte), da Giovanni Valenzano (vice Sindaco di Ceriana) e Franco Ardissone (Sindaco di Pontedassio). 

Francesco Li Noce

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