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CRONACA | martedì 19 gennaio 2016, 18:16

Imperia: ieri l'arresto di Mucciolo e Alberigo, l'incredulità degli amici: "Speriamo ancora che non sia vero"

Questa mattina il Procuratore Aggiunto Maria Grazia Pradella ha avanzato la richiesta di convalida del fermo, mentre in città ci si interroga sui perché del gesto

Hanno passato la notte in carcere e saranno interrogati molto probabilmente domani mattina, Alessio Alberigo e Michele Mucciolo, i due giovani imperiesi ritenuti i mandanti dell'attentato alla sala scommesse Eurobet di via Del Collegio, costato la vita a due degli esecutori materiali, gli albanesi Albert Jakupaj e Aramit Ismajlukaj.

Alberigo e Mucciolo, che sono stati arrestati e trasferiti al carcere di Imperia ieri pomeriggio, gestivano la sala scommesse insieme a Andrea Rosso, risultato estraneo alle indagini, così come il gestore del bar Luca Gaglianone.

Questa mattina il Procuratore Aggiunto Maria Grazia Pradella ha avanzato la richiesta di convalida del fermo, mentre in città ci si interroga sui perché del gesto che avrebbero portato i due, con la complicità degli attentatori morti, di un terzo, Mretjev Ismajlukaj, ai domiciliari, così come Ippolito Trifilio, altra persona coinvolta, ad architettare l'attentato simulando una truffa all'assicurazione che avrebbe portato nelle loro tasche 120mila euro che sarebbero serviti a pagare i debiti accumulati con il proprietario del locale e con alcuni scommettitori dell'agenzia.

I due provengono infatti da famiglie al di sopra di ogni sospetto. Il padre di Michele Mucciolo, è stato anche a capo della Squadra Volante della Questura di Imperia. Tra gli amici di Alberigo e Mucciolo a cui abbiamo chiesto un parere sui due, figura anche Francesco Angelo Dulbecco, giovane impegnato in politica tra le fila di Forza Italia, con un passato, e forse un futuro in Consiglio Comunale. Dulbecco conosce bene i due e si dichiara incredulo della svolta presa dalle indagini.

"Ci sono punti della vicenda che non riesco a comprendere, non resta che vedere quello che salterà fuori ulteriormente dalle indagini. Sono garantista, e lo dico non tanto perché loro due sono miei amici, ma perché mi sembra davvero tutto troppo strano. Certamente se fosse vero sarei molto amareggiato. A ogni modo queste spettacolarizzazioni e questi fiumi di parole non mi piacciono, al di là che si tratti o meno di persone conosciute e/o amici".

Mirko Tripoli conosce bene entrambi e gestisce a Oneglia un negozio di articoli per la pesca. "Ieri sono caduto dalle nuvole, - dichiara - conosco entrambi, soprattutto Alessio. Personalmente l'ho sempre ritenuto una persona fantastica e non ho mai pensato a uno scenario del genere. Anzi io ancora penso ci sia qualcosa di strano. Lo stesso vale per Michele. Fatico a credere che siano colpevoli. Mi dispiace tantissimo vedere dei miei amici così, soprattutto per le loro famiglie che non se lo meritano".

"Io ancora spero che non sia vero - commenta Matteo Monteanni, che gestisce un centro benessere in piazza Calvi e un negozio d'abbigliamento in via Amendola - stento davvero a credere che Nibe - il soprannome con cui viene chiamato Alberigo ndr - che conosco da quando eravamo ragazzini, e giocavamo a calcio assieme, possa aver architettato una cosa del genere".

Francesco Li Noce

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