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CRONACA | martedì 02 febbraio 2016, 18:55

Imperia: fu una commerciante imperiese a denunciare Diego Berardi, con lei si vantò di essere una persona pericolosa

Poco dopo il suo cellulare fu messo sotto controllo. Al telefono Berardi commentava con gli amici gli attentati di Parigi da parte dell'Isis: "Questo è niente, vedrai", diceva.

E' ancora provato, dopo 45 giorni di carcere, tra Strasburgo e San Vittore, Diego Berardi, imperiese arrestato lo scorso dicembre su mandato d'arresto europeo emesso su richiesta della Procura di Imperia.

Berardi si trova attualmente a casa. Su di lui pende un obbligo di dimora. Non potrà lasciare Imperia e il suo entroterra, se non per recarsi a Sanremo nello studio del suo avvocato Carlo Ruffoni. Insieme a lui, ieri mattina è stato ascoltato dal Gip Massimiliano Botti, a cui ha risposto alle domande relative al ritrovamento da parte dei Carabinieri di Imperia, che effettuarono un blitz nella sua abitazione imperiese, di un barattolo con all'interno del tritolo, che sembra essere invece polvre da sparo di proprietà del nonno, risalente alla prima guerra mondiale, così come le cartucce rinvenute durante la perquisizione.

Berardi ha fornito spiegazioni anche sui detonatori, trovati dalla madre nella campagna di proprietà, nei pressi di una cava di pietra in via Nazionale, e sul viaggio in Siria, effettuato nel 2010, quando aveva intenzione di intraprendere un'attività di allevamento di cavalli.

Ma quello che emerge in particolare, è che a far scattare l'intera indagine, sarebbe stata una commerciante di Imperia, con cui Berardi si era vantato, forse in maniera goliardica, ma comunque convincente, di essere un personaggio pericoloso. La donna l'aveva così denunciato ai Carabinieri e poco dopo il cellulare dell'imperiese fu messo sotto controllo, così come il suo profilo Facebook in cui compariva la scritta "Danger Mines", a pochi giorni dagli attentati di Parigi, e da Olioliva. 

Al telefono Berardi commentò con qualche amico la "potenza" dell'Isis, in seguito agli attacchi parigini. "Questo è niente, vedrai", avrebbe detto. Una frase detta probabilmente in tono ironico, ma che è bastata per far scattare il mandato d'arresto.

Francesco Li Noce

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