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CRONACA | lunedì 07 marzo 2016, 11:31

Imperia: colpito a un razzo alle Vele d'Epoca. Il fratello di Sergio Salvagno: "Riportatelo alla Sant'Anna dov'è più assistito"

Intanto, l'avvocato Anna Maria Cuzzocrea, che segue la famiglia Salvagno nella doppia causa civile e penale, sta calcolando l'ammontare della richiesta di risarcimento per quanto subito dall'agronomo imperiese, che dovrà pagare McInnes in caso di condanna in sede civile

A poco più di due settimane dalla prossima udienza del processo che vede imputato per lesioni colpose l'armatore americano William McInnes, che durante le ultime Vele d'Epoca sparò un razzo di segnalazione ferendo gravemente all'occhio l'agronomo imperiese Sergio Salvagno, la famiglia di quest'ultimo lancia un appello alle istituzioni sul caso del fratello che da alcuni mesi si trova nella residenza Le Grange di Riva Ligure, dove però purtroppo non riceve la giusta assistenza.

Salvagno aveva soggiornato per diversi mesi alla casa di riposo Sant'Anna di Imperia, ma per motivi economici, il fratello Fulvio e la moglie di Sergio, Silvana Lo Monaco erano stati costretti a portarlo nella residenza di Riva Ligure.

"Purtroppo a Riva Ligure Sergio non ha la giusta assistenza - spiega Fulvio a Sanremo News - per cui abbiamo già fatto richiesta all'Asl per cercare di riportare mio fratello alla Sant'Anna, dove era meglio seguito, perché la struttura è più attrezzata in quel settore, e dove lui si trovava meglio. Purtroppo i costi sono elevati per cui non era stato possibile mantenere la sua permanenza lì, ma Sergio sta peggiorando adesso".

Intanto, l'avvocato Anna Maria Cuzzocrea, che segue la famiglia Salvagno nella doppia causa civile e penale, sta calcolando l'ammontare della richiesta di risarcimento per quanto subito dall'agronomo imperiese, che dovrà pagare McInnes in caso di condanna in sede civile. "Si tratterà di qualche milione di euro - spiega Fulvio - ma la cifra esatta non è ancora stata calcolata. Vanno considerati diversi fattori. Per quanto riguarda il risarcimento relativo ai familiari congiunti, ovvero io, la moglie, la madre e la figlia di Sergio, abbiamo chiesto 800mila euro".

Il 23 marzo, secondo quanto dichiarato dagli avvocati Tito Schivo e Andrea Artioli, McInnes sarà in aula. Il processo è iniziato lo scorso 9 dicembre con rito abbreviato davanti al giudice Anna Bonsignorio. Il Pm è Marco Zocco. "Potrebbe già esserci la sentenza il 23", conclude Fulvio.  

Francesco Li Noce

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