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CRONACA | lunedì 18 gennaio 2016, 16:25

Imperia: attentato alla sala scommesse, arrestati i due gestori Michele Mucciolo ed Alessio Alberigo (Video)

L'ipotesi avanzata dalla procura è che i due abbiano assoldato gli albanesi coinvolti come esecutori materiali per far saltare in aria il loro locale con l'idea di riuscire a truffare così l'assicurazione. Totalmente estranei alla vicenda Andrea Rosso, altro proprietario della sala scommesse e Luca Gaglianone, gestore del bar.

Sono stati arrestati e portati in carcere Michele Mucciolo ed Alessio Alberigo, due dei tre titolari della sala scommesse Eurobet di Imperia, distrutta nell’attentato dello scorso 2 novembre, in cui morirono due dei tre attentatori albanesi.

L’ipotesi della procura di Imperia che ha portato a questi nuovi arresti è quella emersa già stamani, i gestori della sala scommesse avrebbero assoldato gli albanesi coinvolti come esecutori materiali con lo scopo di inscenare un finto attentato per truffare l'assicurazione, cercando di intascare 120mila euro, considerati i debiti che avevano accumulato sia nei confronti del proprietario del locale in cui sorgeva l'agenzia Eurobet, sia nei confronti di alcuni clienti per delle scommesse non pagate.

L'intervento del Procuratore Capo Giuseppa Geremia in conferenza stampa:



Ovviamente i due non volevano che l'agenzia saltasse in aria, ma l'intenzione era quella di provocare un incendio che avrebbe dovuto distruggere il locale senza coinvolgere altre strutture, né provocare vittime. Qualcosa è andato storto però e l'esplosione ha provocato la morte di due attentatori, oltre che vari danni in tutto il palazzo e in altre attività nei dintorni.

Questi nuovi arresti arrivano a pochi giorni di distanza da quello di Ippolito Trifilio, 58 anni, ed è un imprenditore edile. Trifilio era un cliente abituale della sala scommesse e del bar al suo interno. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.

Il capo della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto e Maria Grazia Pradella ricostruiscono la dinamica:


Nell'attentato morirono il diciannovenne Albert Jakupaj, sul colpo, e Aramit Ismajlukaj, 29 anni. In carcere andò Mretiev Ismajlukaj, cugino di uno degli altri due. Recentemente quest'ultimo è stato scarcerato probabilmente perché ha deciso di collaborare con gli inquirenti. Anche lui, come Trifilio si trova ai domiciliari. Sono risultati totalmente estranei alla vicenda Andrea Rosso, altro proprietario della sala scommesse e Luca Gaglianone, gestore del bar.

Per quanto riguarda la dinamica dei fatti. Gli albanesi, che avrebbero dovuto intascare complessivamente 2mila euro - 500 dei quali già incassati - sarebbero entrati con la collaborazione di Mucciolo e Alberigo che al momento della chiusura, hanno chiuso l'agenzia senza apporre i lucchetti. Inoltre, i due avrebbero fornito anche la tanica di benzina trovata all'interno. Il piede di porco, si ritiene sia stato fatto trovare per inscenare uno scasso.

L'accusa per Alberigo, Mucciolo, Ismajlukaj e Trifilio sono: incendio doloso, detenzione di materiale esplosivo e morte come conseguenza di altri reati. Per quanto riguarda l'attentato l'indagine è conclusa, ma non è escluso che vi possano essere nuovi sviluppi per fatti collaterali. Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile, in particolare dal Comandante Lodeserto (per il quale il Procuratore Geremia ha tessuto le lodi) con il coordinamento del procuratore aggiunto Maria Grazia Pradella e dal vice Procuratore Roberto Cavallone.

Francesco Li Noce

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