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CRONACA | sabato 27 febbraio 2016, 13:03

Diano Marina in lutto per la morte del fotografo Robert Eugene Lackenbach

Fotografo e appassionato di vela e tecnologia, Robert è stato alla guida della redazione berlinese della rivista Time-Life e corrispondente durante la guerra per le forze armate statunitensi

E' morto ieri sera, all'età di 92 anni Robert Eugene Lackenbach, americano da anni residente a Diano Marina dove ha vissuto negli ultimi trent'anni. Fotografo e appassionato di vela e tecnologia, Robert è stato alla guida della redazione berlinese della rivista Time-Life e corrispondente durante la guerra per le forze armate statunitensi.

Su Facebook in queste ore circola il ricordo di chi ha conosciuto il fotografo in questi anni.

"Ieri sera ci ha lasciato Robert, un piccolo/grande uomo che sicuramente possiamo definire un concittadino di Diano Marina. Il suo nome è Robert Eugene Lackenbach nasce il 26 gennaio del 1924 al Detroit Yacht Club, dove il padre di origine ungherese entra come pasticciere per diventare in breve tempo general manager. Tutti a Diano Marina l'hanno visto almeno una volta, ma ben pochi conoscono la sua storia. Sono tre cose che hanno segnato la vita di mister Robert, la passione per la vela, quella per la tecnologia e, ovviamente, la fotografia. Grazie alla passione per la fotografia diverrà un grande dell'obiettivo. Robert ha sempre vissuto in simbiosi con la sua disponibilità ed umiltà, quando invece ha rappresentato molto nel mondo dei reporter. Intorno agli anni '60 dirige il giornale Time/Life a Berlino, quando un giovane giornalista della Reuter di nome Fred, gli chiede una mano. Fred ha scritto un libro e Robert ha fatto di tutto per trovare un editore che glielo pubblichi. 

Il romanzo dell'allora giovane Fred si intitola "il giorno dello sciacallo" - il cognome del giovane Fred è Forsythe. Robert impara prestissimo ad andare per mare e diventa un giovanissimo velista di fama, diventa pure un provetto maestro d'ascia in erba. Grazie ad un insegnante che è pure un professionista dell'obiettivo, all'età di 11 anni si appassiona di fotografia e a 12 anni lavorava già per un settimanale di Grosse Point e faceva già il reporter, girando in bicicletta le stazioni di polizia. Bob inizia a scattare foto su foto e in brevissimo tempo un bel giorno due delle sue foto approdano nelle pagine di Life. E' il primo grande passo, seguirà la conquista delle copertine più prestigiose del mondo, quali lo stesso Life, Time, Newsweek, Saturday Evening Post, Look, Colliers. Il resto della sua vita è un succedersi frenetico di viaggi e successi. Durante la guerra è corrispondente per l'U.S. Air Force e sbarca in Francia subito dopo il D Day. Nel '43 legge su un documento top secret, che nel piccolo porto turistico di Portofino c'è un centralino della Gestapo e due anni dopo, mentre sta risalendo l'Italia in Jeep, attraversa Santa Margherita e vede il cartello per Portofino, si ricorda il nome, devia e così scopre quella che sarà la sua nuova patria...la Liguria. Per Robert però la vita a cavallo delle valigie non è ancora finita. Prima di ritirarsi a Portofino e poi Diano Marina, dovrà tornare negli States per sposare nel 1957 la cantante lirica Maria Gray. Quando torna in Europa dirige il Time/Life a Berlino, ma alcuni anni dopo deciderà di smettere con la fotografia, allorchè Life e le altre riviste per cui lavora affondano. I settimanali d'immagine non avevano più ragione di esistere, perchè la tecnica televisiva, il colore ed i collegamenti via satellite l'avevano ammazzati. Bob molla tutto nel 1968 e dopo tante puntate a Portofino, nel 1980 decide di trasferirvisi definitivamente. Dopo alcuni anni conoscerà la sua nuova compagna Elisabeth che vive a Diano Marina e qui a Diano passerà gli ultimi 30 anni della sua vita. Una delle sue ultime raccomandazioni è stata quella di salutare tutti gli amici del Porto di Diano Marina....del Porto si...perchè parte degli ultimi anni della sua vita l'ha passata vivendo su una piccola barca ancorata nel porto".

Francesco Li Noce

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