CRONACA | sabato 25 febbraio 2012, 12:36
Degrado alla Foce del Nervia tra Camporosso e Ventimiglia: rifiuti a cielo aperto e oasi a rischio
Rifiuti di ogni genere sono sparsi nelle vaste aree di canneti utili soprattutto ai volatili come habitat naturale o per l'autodepurazione della zona faunistica.
Discarica a cielo aperto lungo quella che in realtà dovrebbe essere un’oasi naturale, alla foce del Nervia tra Camporosso Mare e Ventimiglia. All'interno dell'oasi – dove sono state catalogate negli anni quasi 160 specie botaniche, la maggior parte comprese da alberi di alto fusto come la tifa, la veronica e il crescione – l’inquinamento la fa da padrone in un’area preziosa dal punto di vista ambientale e faunistico. Rifiuti di ogni genere sono sparsi nelle vaste aree di canneti utili soprattutto ai volatili come habitat naturale o per l'autodepurazione della zona faunistica.
Nel fiume, inoltre, sono presenti, ancora ferri e pneumatici, mentre sulle sponde sono accumulate confezioni di vario genere, pacchetti di sigarette, materiale edilizio potenzialmente nocivo, siringhe e sedie. Un gruppo di ragazzi si è adoperato autonomamente per raccogliere i rifiuti. “Noi – spiegano Enrico e Yuri – già diverse volte siamo andati, con diversi amici, sul posto per cercare di pulire la zona, per quanto possibile, con una frequenza di almeno una volta al mese. Ora è arrivato il momento di dire basta e far vedere a tutti questo scempio creato dall'uomo in un'oasi naturale”.




















Renato Agalliu