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CRONACA | lunedì 25 gennaio 2016, 20:08

Dagli incontri dei Ministeri degli Interni di Amsterdam un ritorno al passato: tornano le frontiere tra Mentone e Ventimiglia?

Secondo quanto affermato dai Ministri ad Amsterdam, Schengen potrebbe essere fermato per almeno due anni, ma la crisi mondiale dei profughi potrebbe addirittura peggiorare nei primi mesi caldi della prossima stagione primaverile.

Sembra che i residenti della nostra provincia (e ovviamente non solo quelli) dovranno nuovamente abituarsi a presentare i documenti ai confini italo-francesi di Ponte San Ludovico, San Luigi e sull’autostrada dei fiori (dove tra l’altro gli uffici sono stati rimossi da tempo).

Gli incontri di oggi ad Amsterdam, tra i 28 ministri degli Interni dell'Unione Europea, hanno visto allo studio la proposta della Commissione di creare un corpo europeo di guardie di frontiera con cui gestire i flussi migratori in arrivo dal Mediterraneo. Ma, secondo i ben informati Schengen starebbe per saltare, come affermato dal Ministro austriaco.

E quindi dovremo prepararci a mostrare i documenti per andare e tornare dalla Francia, attraverso quei confini che, quindi, sembrano destinati a rimanere frontiere, dopo la decisione di Parigi di tornare ai controlli, a seguito della crisi dei migranti, acuitasi dal 12 giugno scorso. Secondo quanto affermato dai Ministri ad Amsterdam, Schengen potrebbe essere fermato per almeno due anni, ma la crisi mondiale dei profughi potrebbe addirittura peggiorare nei primi mesi caldi della prossima stagione primaverile.

Non c’è ancora nulla di definitivo, ma secondo le notizie che arrivano dai Paesi Bassi, sembra che la decisione possa essere già stata presa e potrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni. Si torna quindi ad avere la presenza delle forze dell’ordine italiane e francesi alle frontiere? Vedremo soprattutto se saranno solo i transalpini ad alzare i controlli, oppure se anche i nostri militari verranno fatti tornare ai confini tra Mentone e Ventimiglia.

Carlo Alessi

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