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CRONACA | mercoledì 17 febbraio 2016, 16:42

Caso dei 'furbetti del cartellino' a 'Ballarò': la Uil conferma "Ci costituiremo parte civile contro di loro!"

Nella trasmissione si è parlato di un nuovo caso, ad Acireale in Sicilia, ma è stato anche posto l'accento su come si sia intervenuti celermente nella città dei fiori.

Anche se a Sanremo non si è mai placata, anzi in futuro è possibile che verrà ulteriormente amplificata con i ricorsi dei legali dei protagonisti, a livello nazionale torna l’eco sull’inchiesta dei cosiddetti ‘furbetti del cartellino’, esplosa nella città dei fiori nel mese di ottobre scorso.

A tornare sul caso la trasmissione di Rai 3 ‘Ballaro’, che ha trattato l’identico argomento, per l’inchiesta della Polizia di Stato, sul caso dei ‘furbetti’ del Comune di Acireale, in Sicilia. Nell’inchiesta sono 62 i dipendenti del comune catanese, che secondo gli inquirenti entravano ed uscivano a loro piacimento da luogo di lavoro, oppure non ci andavano per nulla, ma risultavano regolarmente presenti. L’indagine, nel caso di Acireale è durata solo 14 giorni perché, incredibilmente, un dipendente si è accorto della telecamera l’ha rimossa. Il fatto ancora più inquietante è che il dipendente era pure un vigile che aveva funzioni di controllo sul personale. Da evidenziare che, il Comune di Acireale ha 52mila abitanti e 580 dipendenti comunali, per un esborso in stipendi, di 18 milioni di euro l’anno.

E, durante la trasmissione, anche in funzione della notizia di ieri che riportava le nuove 4 sospensioni di altrettanti dipendenti comunali sanremesi, si è tornati a parlare della città dei fiori, che conta ad oggi 31 dipendenti di palazzo Bellevue licenziati e 7 sospesi. “E’ un bell’esempio – ha detto Eugenia Varetto, direttore di Sky Tg24 - che come in realtà si possono fare delle cose, ma forse è anche facile quando c’è un caso mediatico. Purtroppo i dati della Guardia di Finanza a livello nazionale parlano di 7.000 dipendenti l’anno che provocano danni all’erario, ma solo 800 vengono licenziati. Accanto al bellissimo caso di Sanremo – ha terminato - fa da contraltare quello di Brindisi dove molti medici e infermieri sono stati condannati, hanno fatto ricorso e sono ancora al loro posto, anzi uno è stato promosso!”

Alla trasmissione era presente anche Angelo Rughetti, Sottosegretario alla Funzione Pubblica, che ha evidenziato come quello di Sanremo sia stato un procedimento lungo e complicato ma, anche se ci sono riprese con telecamere e prove certe, quando il licenziamento viene impugnato, normalmente il giudice del lavoro reintegra il dipendente. Noi crediamo che, quando ci sono situazioni plateali, in 48 ore bisogna togliere lo stipendio ed in un mese si deve licenziare. Ed anche il dirigente responsabile deve essere licenziato e denunciato per omissione di atti d’ufficio”.

Secondo Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil ha invece sottolineato come ci siano troppe leggi in contraddizione tra loro e che l’attuale Decreto Legge in vigore è anticostituzionale: “Vengono fatte Leggi in maniera ambigua – ha detto – ma vi posso garantire che, comunque, la Uil si costituirà parte civile contro i lavoratori che fanno i furbi. Sono ladri della dignità di chi, ogni mattina si alza per fare il bene del paese”.

Carlo Alessi

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