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CRONACA | giovedì 17 marzo 2016, 19:36

Bordighera: multa da 2.000 a musicista nel sottopasso "Credo ci sia un indice di ignoranza artistica in Italia" (Video)

“Nel verbale non è evidenziato che io stessi chiedendo le elemosine, ma solo contestato il fatto che non sono iscritto al registro del ‘Regio Decreto’. Il fatto più divertente è che, nel tunnel continuavano a passare stranieri con merce contraffatta ed il vigile non li guardava”.

Multa da 2000 euro per aver suonato il clarinetto nel sottopasso della stazione ferroviaria di Bordighera. E' accaduto stamani (l'anticipazione cliccando QUI) al musicista comasco Marco Fusi, 43 anni, che vanta collaborazioni con Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Alex Britti, Fiorella Mannoia. A Fusi è stata contestata la violazione del Regio Decreto del 1931 che prevede l'iscrizione al pubblico registro degli artisti di strada per suonare all'aperto.

“Sto programmando dei concerti per l’estate – ha detto Fusi al nostro giornale - e sono ospite da un amico. Sono conosciuto in zona ed ho anche suonato al ‘Tenco’ e, non potendo suonare a casa dove sono ospite, ho scelto un luogo per suonare e potermi esercitare. Ho scelto questo sottopasso perché mi piaceva l’acustica e perché non disturbavo nessuno”.

Durante l’esibizione, secondo il racconto del musicista, è transitato un vigile urbano che ha detto che, in base ad un ‘Regio decreto’ del 1931, doveva essere iscritto ad un apposito registro comunale per poter suonare: “A quel punto, come battuta, ho chiesto perché non mi chiedesse un permesso dell’impero di Calro Magno. Il vigile si è inalberato ed è tornato con questa multa che, solo dopo, ho visto essere da oltre 2mila euro”.

Le conferma che non stava chiedendo le elemosine? “Nel verbale non è evidenziato che io stessi chiedendo le elemosine, ma solo contestato il fatto che non sono iscritto al registro del ‘Regio Decreto’. Il fatto più divertente è che, nel tunnel continuavano a passare stranieri con merce contraffatta ed il vigile non li guardava”. Che idea si è fatto di quanto accaduto: “Credo che sia un indice di ignoranza artistico-musicale in Italia. Andrea Bocelli ha appena fatto un video in strada, a New York, che ha fatto il giro del Mondo. E’ ormai normale che un artista si esibisca in strada ed è un modo per comunicare. Una multa sproporzionata, manco fossi un criminale. Ho anche evidenziato di essere un musicista professionista, ma non c’è stato nulla da fare”.

Carlo Alessi

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