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CRONACA | lunedì 28 marzo 2016, 16:56

Almeno 1.400 alloggi affittati abusivamente per Pasqua in provincia, esplode la polemica di Federalberghi

Gli albergatori e gli operatori del settore in genere, quindi, sono pronti a scendere sul piede di guerra. Nei prossimi giorni verranno fissati alcuni incontri con le istituzioni per parlare di questo problema, del quale verranno investite anche le forze dell’ordine, in chiave sicurezza.

Affitto di alloggi in modo totalmente abusivo: esplode la polemica a Sanremo, per la ‘concorrenza sleale’ alle strutture ricettive regolari. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni di Igor Varnero, presidente cittadino di Federalberghi, al termine del ponte di Pasqua che, seppur condito da ‘presenze’ importanti, non ha portato grandi numeri agli albergatori ed alle strutture ricettive sul territorio.

Secondo quanto evidenziato da Varnero, infatti, nel weekend che sta terminando è stato difficile riempire alberghi, pensioni ed affittacamere per oltre due notti. C’era tanta gente a Sanremo, con migliaia di presenze, dovute alle seconde case, ai camper ed agli escursionisti ‘di giornata’ dovuti ai mercatini dell’antiquariato e del ‘food’. Ma il problema enorme si basa sugli alloggi abusivi, che vengono affittati irregolarmente.

Su tutta la provincia di Imperia, infatti, sono circa 1.500 gli alloggi che vengono affittati e, di questi, solo 100 sarebbero in regola. I restati vengono affittati a cifre inarrivabili per chi si pone sul mercato secondo le normative vigenti e con il pagamento delle imposte. Ci sarebbero stati, infatti, alcuni appartamenti per 4 persone, affittati a 60 euro al giorno per due notti, una tariffa assolutamente inapplicabile per chi deve rispettare norme e tasse.

Fatto ancora più grave, in un momento particolare per il terrorismo, anche la registrazione dei soggiornanti. Nessuna delle strutture ‘abusive’, infatti, comunica le presenze alla Questura ed alla Regione, come prescrive la Legge.

Gli albergatori e gli operatori del settore in genere, quindi, sono pronti a scendere sul piede di guerra. Nei prossimi giorni verranno fissati alcuni incontri con le istituzioni per parlare di questo problema, del quale verranno investite anche le forze dell’ordine, in chiave sicurezza. Sul piano prettamente turistico, rimane il problema relativo alla totale scomparsa del turismo ‘settimanale’, nel periodo pasquale. Gli ospiti si fermano al massimo 3 giorni, una durata ormai utilizzata anche dai gruppi. Situazione analoga per le gite scolastiche che, tra l’altro, hanno spostato il proprio interesse al mese di aprile.

Gli albergatori chiedono una serie di incontri con le istituzioni per trovare soluzioni idonee al futuro del turismo ed alla sua destagionalizzazione. “A febbraio e marzo dobbiamo tutto – ha detto Varnero – alle manifestazioni organizzate sul territorio, ma il periodo pasquale non è andato come era nelle previsioni, anche in funzione della ‘ripresa economica’ e delle rinunce ad andare all’estero per le note vicende di cronaca”.

Carlo Alessi

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