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ATTUALITÀ | lunedì 21 marzo 2016, 12:59

Ventimiglia: La Moltitudine Migrante degli abi-tanti nel suo lungo viaggio sbarca anche nella città di confine

La moltitudine migrante nel suo lungo viaggio partito da Torino nel 2000 da un’idea dell’artista Manuela Corvino ha toccato numerose tappe arrivando anche al Louvre di Parigi.

La città di Ventimiglia adotta il Progetto Abi-tanti. La moltitudine Migrante a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea: un vasto work in progress collettivo itinerante per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza. Si tratta di un’installazione composta da oltre 7 mila esemplari a partire da materiali eco-sostenibili, piccoli personaggi di forma robotica che saranno presenti da oggi al 30 settembre al forte dell’Annunziata.

La moltitudine migrante nel suo lungo viaggio partito da Torino nel 2000 da un’idea dell’artista Manuela Corvino ha toccato numerose tappe arrivando anche al Louvre di Parigi. In ogni tappa questa moltitudine si è andata via via ampliando facendo confluire in sé una nuova famiglia che si contraddistingue per i colori simili. Nella tappa di Ventimiglia le sfumature per i personaggi, realizzati dalle scuole del territorio, saranno di colore blu in un parallelo tra il fenomeno migratorio che ha interessato la città e l’acronimo del Museo Archeologico Rossi MAR che ospiterà l’installazione.

“Abbiamo voluto con forza questo progetto iniziando una collaborazione con il Museo di Rivoli – ha spiegato l’assessore Pio Guido Felici – La cultura è un ponte per superare certe divergenze dal punto di vista sociale. Non dobbiamo dimenticare che noi viviamo un disagio mentre molti, in altri luoghi, vivono un dramma”.

“Un’iniziativa di valore, riteniamo infatti molto prestigioso poter entrare a far parte di ‘Abi-tanti’ “ ha aggiunto il Sindaco Enrico Iocuano mentre l’assessore Vera Nesci ha ribadito l’importanza soprattutto sotto il profilo scolastico dato che il progetto coinvolgerà in modo diretto proprio i più giovani.

Il progetto conta anche sulla collaborazione dell’associazione Pigna Mon Amour di Sanremo: “Abbiamo condiviso con Ventimiglia una situazione particolare – ha spiegato Chicca Dedali - perché soprattutto nel momento di emergenza ci siamo sentiti chiamati ad aiutare coordinandoci con Croce Rossa e Caritas ed è per questo che ci auguriamo che tale permanenza degli Abi-tanti sia proficua”.

Tradurre la conoscenza in esperienza è questa la nostra vocazione – ha concluso Anna Pironti responsabile del Dipartimento Educazione del Museo di Rivoli – Questi abi-tanti, che si trovano ad affrontare la problematica dell’accoglienza, ci raccontano una verità. Bisogna che la macchina della beneficenza tenti di dare piccole o grandi risposte. Noi possiamo dare ai bambini dei ‘pezzi’ che diano forma ad un oggetto che possa promuovere una riflessione autonoma in un contesto di particolare rilievo simbolico”.

L’installazione poi prenderà il largo con i nuovi abitanti realizzati a Ventimiglia e viaggerà attraverso altre città e addirittura potrebbero arrivare dall’altra parte del mondo perché tra le future tappe previste c’è anche Melbourne in Australia.

Lorenzo Ballestra

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