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ATTUALITÀ | martedì 26 gennaio 2016, 13:47

Ventimiglia: ‘gonne’ del brand per il mercato del venerdì, Presidente Ascom: “I problemi sono ben altri”

Piccolo: "Il rilancio non può avvenire se i primi a non credere a determinate soluzioni sono gli attori principali".

Una polemica, quella relativa alle ‘gonne’ del nuovo brand del mercato, che da diverso tempo si trascina con gli interventi di operatori, membri dell’Amministrazione, opposizioni politiche e associazioni di categoria. Al centro delle discussioni sembra esserci non tanto la realizzazione del brand, ideato per il rilancio, quanto piuttosto l’elemento ‘gonna’, bande colorate in base al prodotto merceologico da apporre alla base dei banchi.

Tutto è nato il 3 dicembre scorso con la presentazione ufficiale della nuova riorganizzazione per il rilancio del mercato del venerdì. In prima battuta è apparsa una scelta condivisa all’unanimità ma in breve tempo la situazione sembra essersi ‘incrinata’ fino ad arrivare ad una valutazione capillare tra gli oltre 300 banchi in cui è emerso un parere tutt’altro che positivo, in particolare sulla decisione di apporre le ‘gonne’.

Tra chi invece vede la realizzazione del brand dal punto di vista ‘visivo’ come un primo step per il rilancio del mercato ci sono l’Amministrazione, in primis l’assessore Pio Guido Felici che crede molto nel progetto, e i rappresentanti di categoria Anva e Fiva.

Ad intervenire ora anche il Presidente Confcommercio Simone Piccolo: “Non mi sembra una scelta vitale, si tratta di una proposta decorativa che come si evince dai giornali non è stata accolta dagli operatori che si sono espressi in modo democratico quindi non capisco perché caparbiamente l’intenzione è quella di andare avanti. Sarebbe più opportuno che si cominciassero ad aggredire i veri problemi quali l’abusivismo dilagante, una sistemazione dei banchi che trovi il punto di equilibrio fra operatori e residenti, la collocazione dei furgoni e non solo, la lista potrebbe continuare oltre”.

Il mio invito – ha concluso Piccolo – che comunicherò personalmente al nostro rappresentante sindacale è quello di ascoltare gli operatori e di trovare un accordo condiviso, anche perché il rilancio non può avvenire se i primi a non credere a determinate soluzioni sono gli attori principali”.

Lorenzo Ballestra

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