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ATTUALITÀ | lunedì 21 marzo 2016, 18:21

Ventimiglia: gli alunni delle medie Cavour in prima linea nella 21esima ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno’

L’entusiasmo di questi giovani, profondamente colpiti in modo positivo da una commemorazione di tale portata, è stato palpabile.

Si è svolta oggi ad Imperia la 21esima edizione ‘Giornata della Memoria e dell'Impegno’ in ricordo delle vittime innocenti delle mafie sul tema ‘Ponti di memoria, Luoghi di impegno’, manifestazione di Libera. L'iniziativa in programma nel capoluogo della riviera dei fiori ha preso il via alle 9.30 da piazza Roma a Porto Maurizio ed in contemporanea da piazza della Stazione ad Oneglia.

Tra le 2mila persone dei cortei, tra cui moltissimi gli studenti di tutte le scuole della provincia, erano presenti anche i ragazzi delle medie Cavour di Ventimiglia da sempre impegnati in attività di sensibilizzazione contro la Mafia, ultimo ad esempio l’incontro, nel plesso scolastico, con l’ex Procuratore Caselli. I giovani alunni, partiti dalla stazione di Ventimiglia, sono infatti saliti sul treno alle ore 9:30 ‘armati’ di striscioni: “C’è di meglio che subire le imposizioni delle mafie”, “Camminiamo liberi dicendo no alla mafia”, “I bischeri della 3°A non hanno paura”.

L’entusiasmo di questi giovani è stato palpabile profondamente colpiti in modo positivo da una commemorazione di tale portata. Lo stesso entusiasmo è trapelato anche dal dispiacere di dover rientrare prima della conclusione dell’evento: “All'inizio della manifestazione un coro ha cantato varie canzoni, successivamente sono stati letti tutti i nomi delle vittime di mafie da personalità politiche, rappresentanti di Libera, professori, e anche da noi ragazzi tra cui anche il sottoscritto – ha raccontato le proprie impressioni Gilberto Lazzaretti del Consiglio Comunale dei Ragazzi della città di confine - Purtroppo noi siamo dovuti tornare dopo la lettura dei nomi perché avevamo il treno.  Però queste manifestazioni sono utili e indispensabili per la nostra società”.

E alla fine ha aggiunto, con una consapevolezza da far invidia a molti adulti e che lascia ben sperare per il futuro: “Come dice la celebre frase di Giovanni Falcone: "gli uomini passano ma le idee restano", e continuando a fare queste manifestazioni stiamo cogliendo in pieno il significato di questa frase”.

Lorenzo Ballestra

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