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ATTUALITÀ | martedì 02 febbraio 2016, 07:11

Ventimiglia: ecco la relazione del Ministro Alfano sull’attività della Commissione post scioglimento per mafia

Spazio della relazione è dedicata anche al Comune di Bordighera. Nella gallery i grafici relativi ai commissariamenti.

(foto di archivio)

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha inviato la relazione sull’attività svolta dalle Commissioni per la gestione straordinaria dei comuni sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso ai presidenti di Senato e Camera, nonché al presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali. La relazione, a cura del dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, illustra le attività svolte in cinque anni per il ripristino della legalità: riorganizzazione dell'apparato burocratico, controlli sulle società partecipate, gestione degli appalti, risanamento finanziario, recupero e destinazione dei beni confiscati, piani regolatori, repressione dell’abusivismo e gestione del ciclo dei rifiuti.

Nel quinquennio in esame sono state punto di riferimento anche le diverse pronunce giurisprudenziali che hanno giustificato le sentenze di scioglimento e i profili di incandidabilità degli amministratori coinvolti. In particolare si legge da una sentenza del Consiglio di Stato: “in presenza di un fenomeno di criminalità organizzata diffuso nel territorio comunale, gli elementi posti a conferma di collusioni, collegamenti e condizionamenti, vanno considerati nel loro insieme, giacché solo dal loro esame complessivo può ricavarsi la ragionevolezza della ricostruzione di una situazione identificabile come presupposto per la misura dello scioglimento del consiglio comunale”.

E ancora “lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l'amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici "elementi" (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l'amministrazione e i sodalizi criminali”.

Nel corso del 2014 è intervenuta in materia anche una sentenza della Corte costituzionale che ha ritenuto “l’intervento legislativo coerente con la finalità di assicurare la snellezza e una ragionevole tutela a fronte di atti dell’amministrazione centrale dello Stato” rispetto la delega che si concede rispetto al TAR del potere di scioglimento dei consigli comunali.

La relazione poi analizza la situazione del Nord Italia: “Le risultanze di alcune imponenti indagini giudiziarie hanno confermato la presenza invasiva della criminalità organizzata nel settentrione, caratterizzata da una preoccupante, pervasiva capacità di infiltrazione, soprattutto della ‘ndrangheta, nell’economia legale di comunità anche di modeste dimensioni. Le consorterie sono entrate in contatto con amministratori locali - spesso utilizzando sistemi di corruzione politico-amministrativa - ovvero con imprenditori e commercianti, attraverso sistemi di intimidazione e assoggettamento, potendo contare su ingenti disponibilità finanziarie frutto di traffici illeciti”.

Parte della relazione è dedicata a Ventimiglia dove, dopo un piccolo excursus sui fatti che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale, vengono presi in esame tutti i provvedimenti e le attività svolte dai commissari: “L’azione di risanamento dell’amministrazione comunale è proseguita con il potenziamento dell’organico della polizia municipale. Altre assunzioni a tempo indeterminato hanno riguardato un geometra ed un assistente sociale. E’ stato, inoltre, dato corso a 53 procedure di mobilità interna finalizzate al miglioramento della funzionalità dei settori interessati. La presenza sul territorio della polizia locale ha consentito, oltre che il contrasto del fenomeno dell’abbandono dei veicoli in disuso, il controllo e la repressione dell’abusivismo edilizio, con 212 sopralluoghi e l’individuazione di 7 discariche di origine edilizia. Da febbraio 2012 a maggio 2014 sono stati rilevati 110 nuovi casi di interventi edilizi abusivi che hanno dato luogo a 73 ordinanze di demolizione e ripristino dei luoghi, con irrogazione di 19 sanzioni amministrative pecuniarie. Gli uffici comunali hanno avviato, inoltre, 28 procedimenti amministrativi per la demolizione di manufatti abusivi. Il Nucleo dedicato alla repressione degli abusi nel settore del commercio ha effettuato 310 verifiche nei confronti degli operatori del mercato coperto”.

Spazio della relazione è dedicata anche al Comune di Bordighera, l’unica eccezione tra i comuni del 2013 in cui il decreto presidenziale di scioglimento non ha trovato conferma dinnanzi al giudice amministrativo: “la Commissione ha disposto un riassetto organizzativo e funzionale, risolvendo i contratti dei dirigenti preposti al Settore tecnico e al Settore economico-finanziario e rimodulando le posizioni organizzative interne ai predetti settori. Ha inoltre incrementato la dotazione organica del Corpo di polizia municipale, con l’assunzione di personale a tempo determinato”.

Lorenzo Ballestra

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