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ATTUALITÀ | mercoledì 09 marzo 2016, 17:14

Ventimiglia: conferenza Casa della Legalità: “Qui c’è la ‘ndrangheta e ce lo siamo dimenticati”

Abbondanza: "Stiamo lavorando con un pool di avvocati a Roma per vedere quali margini ci sono per fare ricorso come Casa della Legalità alla suprema Corte di Cassazione".

Questa mattina due ore di conferenza pubblica presso la biblioteca Aprosiana di Ventimiglia dove La casa della Legalità, alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato, ha analizzato ogni punto della questione ritornando sulla relazione della Procura Nazionale Antimafia, sulla presenza della ‘ndrangheta nel ponente, sulle ultime dichiarazioni politiche e non e sul caso dei volantini anonimi. “Un ripasso – ha motivato la conferenza Christian Abbondanza – perché in questi giorni ci si sta dimenticando di quello che è stato”.

Chi dice che a Ventimiglia la ‘ndrangheta non c’è aiuta solo la ‘ndrangheta stessa ad essere invisibile – ha esordito Abbondanza che ha ripercorso le tappe dalla sentenza nel processo ‘La svolta’ a ritroso. Sottolineando in particolare gli obiettivi perseguiti dalla cooperativa Marvon “che garantiva l’aggiudicazione di appalti pubblici che venivano dati dalla Civitas”.

La procura nazionale antimafia sulla relazione – continua Abbondanza - parla dell’assoggettamento ambientale che la ‘ndrangheta esercita su questo territorio pilotando le scelte elettorali dei consociati verso candidati ritenuti utili al conseguimento dei propri obiettivi. Uno che va dal Marcianò e dal Palamara, e ad esempio lo saluta, è uno che se si candida non è da votare. Uno che subisce attentati e cambia posizione è uno che non è credibile come amministratore pubblico trasparente” e a questo proposito è stata ripresa la vicenda che ha visto coinvolti due consiglieri comunali di Camporosso: “Uno viene sparato in pieno giorno si fa curare dall’altro che è dottore e entrambi non denunciano il fatto. Se hai paura non ti occupi della cosa pubblica perché diventi condizionabile”.

In seguito è stata presa in esame la sentenza del Consiglio di Stato: “Gli elementi che sono alla base dello scioglimento del comune sono solidi e questa è una sentenza assurda perché cancella la giurisprudenza consolidata. Il Consiglio di stato passa sopra al fatto che i lavori venivano affidati alla cooperativa Marvon anche se irregolari perché trattasi di affidamenti in economia. Poi dice che la concessione alla ‘Coffee time’ è stata data ma che quando c’è stata l’interdittiva antimafia il Comune ha annullato e questo è falso perché quando il Comune ha firmato il contratto con la società questa aveva già un interdittiva in essere. Inoltre dice che è irrilevante che non siano state richieste le informative antimafia nei cantieri del porto perché i soldi per la costruzione ce li metteva il privato. Assurdo! Perché il porto è un bene demaniale pubblico e quindi l’informativa andava chiesta”.

E’ stato illustrato un grafico dove viene visualizzata la fetta di torta d lavori presi a incarico dalla Marvon per 810mila euro: “La commissione sottolineava che la responsabilità era in capo al dott. Prestileo perché si occupava dei lavori in quanto socio unico della Civitas ma che era anche al vertice dell’amministrazione Scullino. Il Consiglio Comunale anche era colpevole perchè ha chiuso gli occhi”. Ha precisato Marco Ballestra: “De Leo, massimo esponente di quella che doveva essere l’opposizione dichiarò ben venga la Civitas che ci permette di aggirare il patto di stabilità”.

"E delle minacce relative al porto, l’attentato all’auto di Parodi in pieno giorno? Ce ne siamo dimenticati? Qui oggi si parla di errori giudiziari, un complotto della lega, danni d’immagine perché adesso il Consiglio di Stato ha cambiato idea, tutto quello detto fin’ora non vale più".

Parlando poi di attentato in riferimento all’incendio divampato nel 2002 nel negozio di scarpe di cui era socio l’attuale consigliere Giovanni Ballestra il diretto interessato presente alla conferenza è intervenuto: “Sono balle! Nel 2002 non si parlava di porto in quanto era bloccato a causa dell’entrata in vigore dell’adozione del piano di bacino. Il mio cambiamento di orientamento avvenne dopo la revisione degli spazi commerciali rispetto al primo progetto quindi queste sono fandonie. Vorrei precisare che un episodio del genere avviene alle 11 di sera durante un consiglio comunale, è tutto evidente e risulta dai verbali dei vigili del fuoco. Non mettiamo in croce chi non deve essere messo in croce e non facciamo illazioni perché io non sono uno che si intimidisce questo sia chiaro!”

E’ stata poi notata l’assenza della giunta o di consiglieri di maggioranza: “Un ex assessore – è intervenuto Marco Ballestra – mi ha detto possibile che una delle cause dello scioglimento è stata la presenza della Docks, arrivano i commissari e rimane, arriva Ioculano e alla scadenza dell’appalto invece di bandirne uno nuovo danno una proroga fino a fine anno? Tra l’altro la campagna delle elezioni è stata fatta proprio su questo tema e qui non vedo nessuno”.

Anche ai figli di quelli che sono ‘ndranghetisti noi dobbiamo dare la possibilità di vivere in un paese migliore – hanno dichiarato gli esponenti della Casa della Legalità - i figli delle famiglie di ‘ndrangheta devono disconoscere la propria famiglia perché se non le disconoscono rimangono legati dal vincolo di sangue a quella cultura”.

Non è solo una questione di cognome, di assonanza fantomatica – ha continuato Abbondanza in riferimento alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal dipendente comunale Giuseppe Barilaro figlio di Fortunato Barilaro - La questione è molto diversa. Se viene dato un incarico fiduciario dal suo superiore che lo agevola nella progressione di carriera è un dato di fatto e non è l’opinione della testimone, la mia o del Prefetto. Io lo farei peregrinare in un altro Comune se non si trova bene a Ventimiglia può anche trasferirsi

Incredibile che il grave fatto del volantino anonimo per intimidire una testimone, che come si è visto ha testimoniato il vero, è passato come se nulla fosse, sono convinto che la gente dà consenso al sud per paura qui per opportunismo. Giù ci sono gli anticorpi ma qui è molto peggio. Per vincere queste situazioni bisogna far cadere il consenso verso queste persone. Antonio Palamara, uno che traffica armi e droga, girando a Ventimiglia Alta si presenta come autorità sul territorio ma se la gente gli nega il saluto che pacchetti di voti vende al politico di turno? Per questo è fondamentale non salutare queste persone, non ci vuole niente è semplice e si risparmia anche di saliva”.

E’ uscito anche il nome del neo primo dirigente del commissariato di Polizia di Ventimiglia Saverio Aricò: “Sono stato querelato – ha dichiarato Marco Ballestra - perché avevo osato dire che aveva ospitato all’interno del commissariato Pino Strangi, suo padrino di Cresima, ma dentro i commissariati non possono essere ospitati civili. Ad ammettere questo è stato lo stesso Strangi che dalle intercettazioni delle indagini La Svolta è risultato essere ‘era un amico salito per aiutare’ ”.

Contro Consiglio di Stato – ha concluso Abbondanza - stiamo lavorando con un pool di avvocati a Roma per vedere quali margini ci sono perché con questa sentenza è uscita dalle proprie competenze e stiamo valutando se fare ricorso come Casa della Legalità alla suprema Corte di Cassazione”.

Al termine della conferenza si è svolta una passeggiata simbolica a Ventimiglia Alta fino ad ammirare dal Belvedere del Funtanin l’opera ancora incompiuta del porto. Durante il tragitto due bambini hanno chiesto il motivo della passeggiata. “Una passeggiata contro la ‘ndrangheta la conoscete?” “Ah sì – hanno replicato i bambini – venite da là?”.

Lorenzo Ballestra

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