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ATTUALITÀ | mercoledì 17 febbraio 2016, 15:02

Ventimiglia: il Comune frontaliero condannato a risarcire 4 mila euro a ex dipendente per danni morali

Una carica dalla durata record per brevità infatti la neo dirigente dopo nemmeno dieci giorni dal suo insediamento aveva ricevuto un inaspettato SMS che le preannunciava il licenziamento.

E’ una vicenda che risale al periodo di commissariamento decretato con lo scioglimento del Consiglio Comunale conseguente a presunte infiltrazioni e condizionamento di tipo mafioso nel febbraio 2012 rivelatesi successivamente infondate nei due gradi di giudizio. L’allora commissario straordinario Giovanni Bruno, alla guida della terna di nomina ministeriale, aveva disposto l’11 maggio dello stesso anno la nomina della dott.ssa Giovanna La Terra assumendola a capo della terza ripartizione Servizi Sociali per un periodo di sei mesi prorogabili.

Una carica dalla durata record per brevità infatti la neo dirigente dopo nemmeno dieci giorni dal suo insediamento aveva ricevuto un inaspettato SMS che le preannunciava il licenziamento verificatosi formalmente con una lettera alla fine del mese. La ragione del licenziamento è da ricondurre ad una questione formale. Mancava infatti il provvedimento prefettizio che avrebbe legittimato il contratto di lavoro il quale è risultato al contrario essere nullo con tutte le conseguenze del caso.

Appurato l’inesistenza del rapporto lavorativo per violazione di norma imperativa, il giudice ha ritenuto infondato il pagamento da corrispondere di circa 30 mila euro per mancato guadagno ma ha accolto la richiesta di risarcimento per danni morali sofferti dalla dott.ssa La Terra nel corso della vicenda. Sono stati rilevati il disagio e la preoccupazione nel momento in cui la ricorrente si è vista sfumare il nuovo incarico senza contare il coinvolgimento della propria famiglia e degli affetti nella nuova scelta professionale data la lontananza della sede lavorativa rispetto al luogo d’origine (sud Italia).

E’ indubbio – si legge nella sentenza del Tribunale di Imperia – che tale sofferenza sia imputabile a colpa del Comune di Ventimiglia giacché è proprio il suo rappresentante ad avere erroneamente dato per esistente l’assenso del Prefetto”. Il Comune è stato dunque condannato a pagare 4 mila euro a titolo di risarcimento e circa 2 mila euro di spese di causa.

Lorenzo Ballestra

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