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ATTUALITÀ | sabato 13 febbraio 2016, 07:14

Ventimiglia: centro migranti, i residenti hanno perso le speranze: “anche una lettera a Renzi”

Delle 13 famiglie molti sono anziani e sono stanchi di lottare, si chiedono che cosa stiano facendo le istituzioni.

A Ventimiglia si alzano le preoccupazioni dei residenti, dei commercianti e degli esponenti politici dopo l’arresto del pakistano ricercato in tutta Europa che aveva tentato di introdursi nel centro della stazione spacciandosi per profugo richiedente asilo (QUI).

Dall’opposizione politica diverse voci si sono sollevate. “Forse, qualcuno si è convinto di far calare l'oblio sulla presenza del Centro Migranti – ha commentato il consigliere Giovanni Ballestra - che ormai da provvisoria sia divenuta permanente, che la città comunque si ci è abituata e va bene cosi. L'episodio di ieri è solo la punta dell'iceberg e non possono che aumentare il disagio e le preoccupazioni dei ventimigliesi, che non riescono più a capire quale gioco si stia facendo sulla loro pelle”.

Manca la volontà e l’intervento delle istituzioni – ha accusato il consigliere Carlo Iachino – nessuno vuole negare che i siriani stiano effettivamente scappando da situazioni di guerra e di terrore e cerchino rifugio lontano dal loro paese ma io al centro ho visto immigrati di tantissime nazionalità fuor che siriana. Avevo anche proposto in Consiglio Comunale i lavori socialmente utili per impegnare queste persone affinché su di loro non facesse presa la malavita che abilmente riesce ad approfittarsi di queste situazioni. Molti, portati dalla disperazione, potrebbero intraprendere così la strada della criminalità con gravi conseguenze per tutti”.

Il Presidente della Confcommercio Simone Piccolo ha raccolto tra i commercianti i dati relativi agli ultimi periodi di saldi dalle festività natalizie e ha descritto una situazione drammatica: “I numeri parlano chiaro. La crisi è diffusa ma qui noi la stiamo peggiorando con queste situazioni. L’idea dell’emergenza migranti arriva anche oltre confine e sono palesi i risvolti psicologici che ne conseguono. Allora l’Amministrazione invece di realizzare feste fini a sé stesse dovrebbe prendere una posizione netta e chiara. Se veramente ha le mani legate come afferma che si metta alla testa dei cittadini per protestare perché quando la politica non è in grado di decidere poi la palla passa in mano alla popolazione. In ultimo vorrei fare un plauso alle forze dell’ordine impegnate sul territorio ventimigliese che da mesi si prodiga per garantire costantemente la sicurezza”.

I cittadini che abitano nei pressi del Centro invece affermano di averle provate tutte. Delle 13 famiglie molti sono anziani e sono stanchi di lottare: “Davvero abbiamo fatto ogni tentativo umanamente possibile – ha raccontato un abitante del condominio condiviso con il Centro – io abito proprio sopra gli alloggi. Anche i volontari della Croce Rossa sono in attività in orari notturni e dormire per me è diventato un lusso. Abbiamo fatto qualsiasi cosa, appelli alla prefettura, al Sindaco che è venuto anche qui a casa mia per vedere come sono le condizioni, addirittura lettere al ministro Alfano e al Presidente del Consiglio Renzi. Ora io personalmente sono esausto e il fatto di essere ostaggi di questa situazione sembra essere diventata un’abitudine. Mia moglie alle 7 di sera non esce più, prima partecipava a dei seminari dopocena adesso ha smesso. Per non parlare dei danni alle aree comuni condominiali, siamo disperati”.

Gli amici non vengono più a trovarci – ha aggiunto un altro condomino – siamo arrivati ai limiti dell’assurdo. Alcune volte mi sento dire: ‘Lei dove sta andando?’ – ‘A casa mia!’ Io mi chiedo se questo può essere normale. Senza contare che all’origine del Centro c’è un atto illegale perché quando ci sono state le trattative con le Ferrovie noi siamo stati completamente estromessi come se fossimo inesistenti e sembra che questo è il ruolo che continuiamo ad interpretare ancora oggi”.

Lorenzo Ballestra

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