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ATTUALITÀ | domenica 21 febbraio 2016, 08:00

Vallebona: il metodo steineriano della scuola materna "Bambini Felici", gestito dall'Associazione Pedagogica Steineriana

Nel metodo steineriano il bambino è in grado di vivere le gioie dell'infanzia, in un'atmosfera che rappresenta la natuarale prosecuzione dell'ambiente familiare

Rudolf Steiner, filosofo e pedagogista austriaco, nei primi anni del '900 fu il fondatore dell' antroposofia, letteralmente “conoscenza dell'uomo”, un innovativo percorso spirituale e filosofico. La prima scuola in cui vennero messe in pratica le teorie pedagogiche steineriane, nacque a Stoccarda nel 1919, per volere di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, con l'obettivo di accogliere i figli dei suoi operai. Anche per questo, la corrente pedagogica è nota come Steineriana o Waldorf

Il metodo steineriano si diffuse presto in tutta Europa e un esempio tangibile lo troviamo anche nella nostra provincia, a Vallebona, dove opera l'Associazione Pedagogica Steineriana, attiva da oltre 30anni. Nata da un gruppo di sostenitori dell'antroposofia, l'associazione opera senza fini di lucro, in ambito culturale, artistico e pedagogico. La teoria antroposofica è diventata realtà, con la fondazione della prima scuola materna steineriana della provincia, di cui l'associazione cura la gestione. A Vallebona si trova infatti l'Asilo “Bambini Felici”, riconosciuto dal 2001. Proprio per l'importanza e il rilievo di tale progetto, il Ce.s.p.Im, Centro servizi di volontariato per la provincia di Imperia, sostiene l'Associazione.

Ma in cosa consiste il metoto pedagico steineriano? “ Secondo la pedagogia steineriana, le fasi nella vita di un bambino si suddividono in settenni. Dagli 0 ai 7 anni il bambino sviluppa ed edifica il proprio fisico. E' importante che questa fase sia vissuta senza nessuna costrizione intelelttuale, ma che sia invece mirata ad attività prettamente fisiche, didattiche e artistiche, alternate a momenti di gioco libero e creativo. Nella scuola steineriana i bambini sono accolti a partire dai 2 anni e il progetto educativo proposto è libero da qualsiasi discriminazione, religiosa, sociale o etnica. In questo modo il bambino è in grado di vivere le gioie dell'infanzia, in un'atmosfera che rappresenta la natuarale prosecuzione dell'ambiente familiare. L'alimentazione del bambino rappresenta un aspetto di grande importanza, nella fortificazione fisica in quella spirituale. Per questo i pasti sono preparati con prodotti biologici e di stagione” risponde Mauro Lanteri, presidente dell'Associazione Pedagogica Steineriana di Vallebona.

Un bambino che frequenta un asilo non steineriano, come affronterebbe l'inserimento? “Nel modo più naturale possibile. Dapprima si avvia un colloquio approfondito con i genitori, per comprendere le particolarità del bambino e le specifiche esigenze. Una volta inserito nell' asilo steineriano, il bambino è spinto a sviluppare la propria personalità. Il metodo Waldorf mira a mantenere le identità dei bambini. Un esempio è rappresentato dai colori dei grembiuli: non esistono solo rosa o azzurro, ma il colore con cui il bambino meglio si identifica, è quello che vestirà. Gli asili steineraiani non sono, come molti credono, ambienti in cui al bambino è permesso fare ciò che vuole. Sono piuttosto luoghi dove è possibile sviluppare la propria identità in modo personale e secondo le proprie capacità”, conclude il Presidente.

Per ulteriori informazioni sull'Associazione Pedagogica Steineriana, è possibile consultare il sito QUI

Stefania Orengo

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