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ATTUALITÀ | martedì 19 gennaio 2016, 15:54

Trasferimento di don Pasquale Traetta da Coldirodi ad Airoli: intervento della banda musicale collantina

L’incontro dei delegati di Coldirodi col Vescovo Mons. Suetta, sabato scorso dopo il corteo in favore di don Pasquale, sembra non aver ottenuto la revoca del trasferimento del parroco.

La Banda Musicale P.S. Rambaldi, intitolata all’illustre religioso dell’800 che tanto amo’, ricambiato, la natia Coldirodi, aveva accompagnato con le note più solenni il lungo corteo dei postulanti fin sotto le finestre di villa Giovanna d’Arco. La cadenza quasi lugubre degli inni aveva toccato i sanremesi a passeggio, poco avvezzi ai santi portati in processione, e molti avevano domandato le ragioni e sposato la causa del parroco di Coldirodi, esiliato come un novello Don Camillo.

Ma la Rambaldi aveva un altro valido motivo per suonare a morto in questa occasione: il Vescovo aveva da poco  bocciato il repertorio festoso con cui la banda stava preparando il tradizionale concerto di Natale 2015 nella chiesa di San Sebastiano. Una selezione di brani allegri e popolari che, nelle numerose edizioni precedenti, aveva richiamato fin dalla Francia gli estimatori di questa performance che vedeva alternare le voci del coro parrocchiale e le esecuzioni bandistiche.

"Don Pasquale Traetta - evidenzia la dirigenza della banda - da sempre promotore della chiesa parrocchiale come luogo di incontro della musica, nelle differenti espressioni artistiche, con le diverse culture e religioni, aveva puntualmente incoraggiato l’evento. I musicanti ed i coristi avevano provato a lungo nuovi spartiti ed era stata ultimata la registrazione dei brani per offrire un CD a scopo benefico in occasione del concerto. Ed invece, con uno scarno comunicato diocesano, il Vescovo in estate aveva proibito in tutte le chiese l’esecuzione di concerti che non fossero esclusivamente di musica sacra e liturgica, all’indice anche la musica classica! Una rivoluzione per quelle formazioni musicali locali che non hanno un teatro a disposizione e che da sempre, soprattutto in inverno, eseguono in chiesa i concerti gratuiti per la comunità.   Anche in questo caso ogni supplica al Vescovo era stata vana: quella era la regola e quindi niente concerto di Natale!"

Per la Rambaldi, che gode di contributi pubblici uguali a zero, quella decisione ha significato grande delusione, lunga fatica inutile e tanti soldi buttati al vento. E si può capire quanto sia stato fastidioso per i musicanti collantini vedere sotto Natale il filmato del Vescovo, seduto in chiesa in prima fila alla festa della Mater Misericordiae, ascoltare compiaciuto l’esecuzione di vari brani di  Michael Jackson suonati e cantati dagli allievi.

La banda Rambaldi ha sempre avuto nel parroco don Pasquale di Coldirodi un vero amico, un promotore della tradizione, un sostenitore con l’Amministrazione, un appassionato difensore del sodalizio musicale nato nel 1880; per questo la Sua banda lo ha sempre accompagnato in ogni ricorrenza religiosa, ed ora compatta ha scortato il folto corteo che reclamava dal Vescovo l’annullamento del trasferimento.

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