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ATTUALITÀ | sabato 23 gennaio 2016, 08:00

Tradizioni in cucina con Sergio: Zemin della famiglia Lanteri con fagioli di Valloria

Questa settimana Sergio consiglia una ricetta tipica dell'entroterra imperiese, tradizionale della famiglia Lanteri: lo Zemin, la minestra tipica di fagioli secchi bianchi di Valloria.

Il freddo dell'inverno è arrivato, per la gioia di tutti quanti pensavano che la stagione fosse ormai terminata. In un gennaio quasi polare, una ricetta che scalda lo stomaco ed il cuore, è davvero quello che ci vuole, soprattutto nei pranzi domenicali.

Questa settimana Sergio consiglia una ricetta tipica dell'entroterra imperiese, tradizionale della famiglia Lanteri: lo Zemin, la minestra tipica di fagioli secchi bianchi di Valloria.

Mia sorella era solita proporre lo Zemin nel suo ristorante e la soddisfazione dei clienti era garantita. La propongo ai lettori di Sanremo news, nella speranza che possano gustare un piatto semplice, deciso e della nostra tradizione”.

Lo Zemin è una ricetta antica e povera come tante altre ricette liguri e la sua denominazione, sembra avere origine dalla parola azzimino, che significa senza lievito. Sta quindi a significare una pietanza a base di verdure (si è poi aggiunta facoltativamente la cotica di maiale per aumentarne il gusto).

INGREDIENTI

Porzioni per quattro persone:

Mettere a bagno nell'acqua tiepida, almeno la sera prima, 600 gr di fagioli

3 foglie di bietole con costa, anche loro tagliate fini

1 pezzo di zucca tagliata a tocchetti

4 patate intere, che una volta cotte schiacceremo con la forchetta. Le patate servono proprio per poter inspessire il brodo

Alloro e Rosmarino

PREPARAZIONE

Preparare un soffritto con olio extra vergine di olive taggiasche, cipolla, sedano e carota. Rosolare e aggiungere pomodoro tagliuzzato o pelati. Passare quindi a preparare il brodo di carne, oppure utilizzare i dadi.

Aggiungere al soffritto i fagioli, le patate, le bietole e la zucca. Aggiungere sale pepe e peperoncino. Cuocere il tutto a fuoco moderato: fate attenzione che i fagioli siano cotti, ma non troppo.

A parte cuocere la pelle di maiale e le costine dello stesso, che avranno una diversa cottura. Una volta pronte, aggiungerle allo Zemin e dare modo a quest' ultimo di prendere e dare gusto ai fagioli. Servire ben caldo, aggiungendo un filo di olio extra vergine nel piatto.

Sergio consiglia di gustare questo piatto tradizionale, accompagnandolo con un vino dell'Azienda Agricola il Cascin, “Podere della Madonetta”, un vino nero e robusto.

Stefania Orengo

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