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ATTUALITÀ | sabato 30 gennaio 2016, 07:51

Tradizioni in cucina con Sergio: oggi cuciniamo la trippa, in una delle ricette tipiche del made in Imperia

Oggi il nostro Virgilio nel girone dei golosi, Sergio Lanteri, ci propone la sua ricetta speciale. Ecco come preparare le trippe “alla Sergio”.

O la si ama, o la si odia, non ci sono vie di mezzo. Oggi la protagonista delle nostre tradizioni in cucina è la trippa, nella sua tipica ricetta ligure. Sebbene la ricetta più famosa sia quella di Genova, anche nella provincia di Imperia esistono centri come Seborga e Aurigo, in cui questo piatto, tipicamente invernale, ha una lunga tradizione.

Oggi il nostro Virgilio nel girone dei golosi, Sergio Lanteri, ci propone la sua ricetta speciale. Ecco come preparare le trippe “ alla Sergio”

Ricette per 6 persone. Ingredienti:
olio extra vergine di oliva, mezzo bicchiere
trippa, 1 kg
patate, 500 g
limone, 1
latte, 1 bicchiere
brodo vegetale
vino bianco, 2 bicchieri
pinoli, 30 gr
peperoncino sale e pepe (qb)
parmigiano (qb)
pomodori o peleati
cipolle, sedano, prezzemolo. aglio e carote per il soffritto.

Preparazione: tritare tutto quanto serve per il soffritto e procedere alla sua preparazione. E' arrivato il momento di usare la trippa. E' importante che si usi la qualità scura e che sia stata ben lavata in acqua e aceto. La trippa da utilizzare deve essere espressamente costituita da:
quaglietto, 300g
budello grasso, 300g
berettina 300g
fogliolo 100g.

Tagliate la trippa in modo che diventi sottile e ponetela in una casseruola larga, dove avete già provveduto a fare il soffritto. Aggiungere i pinoli e fate rosolare il tutto. La trippa va cotta a uoco vivo, fino a quando no espelle tutta la sua acqua. Aggiungete il vino e lasciatelo consumare. A questo punto aggiungere i pomodori ( o la salsa), mezzo limone, il brodo e il latte. Lasciare il composto a fuoco medio per circa un'ora. Aggiungere le patate, tagliate a pezzi non troppo grandi e far cuocere per ulteriori 30-40 minuti. Aggiungere il parmigiano e infine, se sono di vostro gusto, delle olive taggiasche. Controllare il sale e aggiungere pepe e peperoncino.

Il nostro chef personale, consiglia di accompagnare questo piatto con un bel bicchiere di “Rosato Verace di Imperia” dell'azienda agricola Il Cascin e dice "sperando di aver fatto cosa gradita, auguro a tutti buon appetito!".

Stefania Orengo

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