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ATTUALITÀ | sabato 05 marzo 2016, 08:00

Tradizioni in cucina con Sergio: la vera ricetta del branda, uno dei più celebri piatti del ponente

"Nella settimana del mio 80esimo compleanno, auguro a tutti buon appetito e buon branda” commenta Sergio.

Oggi il nostro viaggio cultural-gastronomico assieme a Sergio Lanteri, ci porta a scoprire il segreto di una delle sette meraviglie della Liguria: il brandacujun.

Ma qual è l'etimologia di questo piatto tipico del ponente? La prima parola, Branda, deriva dal verbo provenzale “brandare” cioè “scuotere”. Il secondo termine pare riferirisi a chi, anticamente, aveva il compito di scuotere la pentola per amalgamare il pesce e le patate; il ruolo veniva affidato al meno furbo della famiglia, in quanto non aveva, o non poteva fare altro che mescolare. Che la storia etimologica sia vera o meno, noi vi proponiamo la ricetta originale, come suggerimento per il vostra pranzo di domani. Ecco la " Ricetta del Branda alla mia maniera", per 6 persone

INGREDIENTI

Baccalà 1kg

Limoni 4

Olio Extra Vergine di Oliva 1 bicchiere

Patate 400 g

Pomodorini 3 o 4

Prezzemolo 1 mazzetto

Pinoli 30 g

Sale, pepe e peperoncino quanto basta

Far bollire il baccalà in un pentola per circa 30 minuti. Dopodichè prelevare il pesce, spinarlo e levar la pelle. Nella stessa acqua dove avete fatto bollire il baccalà, fate lessare le patate, spelandole e tagliandole a dadini della grandezza di una noce.

Tostare i pinoli, facendo attenzione che non brucino. Sminuzzare il pesce bollito con le mani, quindi aggiungere le patate e mescolare tutto. A questo punto, unire il succo dei limoni spremuti, assieme a sale, pepe e prezzemolo tritato.

Mescolare il tutto fino a farlo diventare un impasto. Aggiungere i pomodorini tagliati in piccoli pezzi, che serviranno da guarnizione. Se il compossto ottenuto vi pare troppo secco, potete aggiungere un po' dell'acqua di cottura.

"Nella settimana del mio 80esimo compleanno, auguro a tutti buon appetito e buon branda” commenta Sergio.

Stefania Orengo

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