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ATTUALITÀ | martedì 12 gennaio 2016, 07:11

#Sanremo2016: come si sta preparando la città? Aspettative di alberghi e ristoranti a poco meno di un mese dall'inizio del Festival

“Visto il trend positivo di Capodanno – commenta Igor Varnero – e un aumento di presenze rispetto all'anno scorso si può dire che forse abbiamo svoltato, si sta vivendo un momento di ripresa della città, anche se manca ancora un po' di continuità."

Manca davvero poco all'inizio della 66a edizione del Festival di Sanremo in programma dal 9 al 13 febbraio prossimi. Abbiamo provato a tracciare un quadro di come la città si stia preparando alla manifestazione più importante dell'anno, soprattutto dal punto turistico, e di quali siano ad oggi le aspettative di alberghi e ristoranti, a poche ore dalla tanto attesa conferenza stampa di presentazione di quella che per gli addetti ai lavori resta sempre la manifestazione 'clou' dell'anno.

Siamo già a buon punto con le prenotazioni – commenta Igor Varnero, Federalberghi Sanremo – ma credo che, come ogni anno, si raggiungerà il tutto esaurito. Il Festival è sicuramente l'evento più importante dell'anno che porta in città appassionati e curiosi - in particolar modo nel fine settimana - ma soprattutto addetti ai lavori. Visto il trend positivo di Capodanno e un aumento di presenze rispetto all'anno scorso si può dire che forse abbiamo svoltato, si sta vivendo un momento di ripresa della città, anche se manca ancora un po' di continuità.

Si lavora bene nei periodi di picco e in occasioni importanti che, nonostante la crisi siamo riusciti a mantenere, mentre si fa ancora molta difficoltà in bassa stagione. C'è una grande concentrazione turistica in alcuni momenti dell'anno, ma non possiamo parlare ancora di stagionalità omogenea.

Per quanto riguarda il Festival abbiamo dalla nostra parte il ritorno del Dopofestival che porterà in città qualche addetto ai lavori in più e resta fondamentale il calendario della manifestazioni collaterali che attira sempre appassionati e curiosi.”

Aspettative alte, dunque, per le strutture alberghiere che considerano ancora il Festival come una certezza dal punto di vista della presenza turistica; mentre tra i ristoratori, facendo un'analisi a livello provinciale, le aspettative si dividono in quelli che attendono il Festival come una boccata d'ossigeno e quelli che quella settimana non la considerano nemmeno. “Anche solo nella vicina Arma di Taggia – commenta Roberto Verta, Presidente dell'Associazione Cuochi Imperia e Vice Presidente della Federazione Italiana Cuochi per la Regione Liguria – molti ristoranti e locali chiuderanno durante la settimana del Festival convinti che questa porti una concentrazione di clienti solo per la città di Sanremo; sembra difficile pensare che qualche addetto ai lavori o cantante scelga di spostarsi nelle città limitrofe. L'anno scorso è stato molto bello il fatto che gli stessi cantanti in gara girassero con maggiore facilità per le vie centrali, questo ha sicuramente favorito l'arrivo di potenziali clienti, spinti anche dalla 'semplicità' con cui poter incontrare gli artisti.”

Anche dal punto di vista della ristorazione si registrano picchi alti e una stagionalità poco omogenea: facile registrare un grande afflusso turistico in occasione di manifestazioni importanti per la città, molto più difficile in momenti di bassa stagione, ma in questo caso resta, per lui, fondamentale un cambiamento a livello culturale per i cittadini. “Tutti noi – commenta Verta – dobbiamo mostrare più amore nei confronti della nostra città e vedere il turista come una risorsa a cui presentare le nostre eccellenze. Non deve, però, mancare il grande apporto da parte dell'Amministrazione nel favorire tutto questo, soprattutto il senso di appartenenza del cittadino alla sua città, così da fargliene essere testimone e promotore.”

L'Associazione Cuochi Imperia sta mettendo a punto una serie di attività che possano rendere sempre più accattivante la ristorazione cittadina, esaltando soprattutto le capacità dei singoli cuochi e la loro condivisione: “Abbiamo in progetto di alzare il livello della ristorazione – conclude Verta - mi piacerebbe creare delle entità ben distinte legate ai prodotti e ai piatti locali. Ogni cuoco ha il suo marchio, il suo stile e come associazione teniamo particolarmente ad esaltarlo e a condividere esperienze e qualità dei nostri associati. In occasioni come quelle del Festival potrebbe essere sicuramente un di più che favorirebbe l'intera ristorazione cittadina, e non solo.” 

Simona Della Croce

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