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ATTUALITÀ | domenica 21 febbraio 2016, 15:11

Sanremo, transennata l'area dei 'Cantieri Navali': ristoratori e titolari di attività sul porto preferiscono non esprimersi

Sui possibili cambiamenti e soprattutto sullo sgombero dei cantieri, però, commercianti e ristoratori preferiscono non pronunciarsi e intendono capire bene quali saranno le intenzioni del Comune in merito ad eventuali spostamenti.

Dopo una serie di ricorsi e contestazioni al provvedimento che avrebbe dovuto consegnare già da tempo l'area del porto occupata fino ad una settimana fa dal “Cantiere Nautico Sanremo”, mercoledì scorso la ditta Silvano e il Comune di Sanremo sono riusciti a prendere possesso dell'area, mettendo fine all'annosa questione che da tempo interessava la zona. Chiusi gli uffici e invitato il personale ad abbandonare l'area e i locali utilizzati per il lavoro, entro una decina di giorni dovranno essere rimosse anche le imbarcazioni presenti.

Abbiamo chiesto ai ristoratori e titolari di attività sul porto cosa pensassero della vicenda e quali vantaggi potrebbe portare loro la chiusura dei “Cantieri Navali” e l'avvio del progetto di riqualificazione della zona che ha in programma l'Amministrazione comunale, inserito anche nel Piano Regolatore Generale.

Sui possibili cambiamenti e soprattutto sullo sgombero dei cantieri, però, commercianti e ristoratori preferiscono non pronunciarsi e intendono capire bene quali saranno le intenzioni del Comune in merito ad eventuali spostamenti.

Tra quelli che hanno espresso il loro parere in merito, ci sono però posizioni discordanti: chi crede che questo possa portare un'evoluzione positiva al porto e alle attività già presenti, garantendo maggior ordine e soprattutto pulizia e chi, invece, nei cantieri navali non ha mai visto un problema, neppure di tipo estetico, anzi li ha sempre considerati come qualcosa di caratteristico da esibire ai turisti.

Molte persone – spiega un ristoratore – apprezzano la presenza delle barche così in bella vista, è una cosa che è sempre esistita, io stesso sono abituato a vederle e non mi hanno mai dato alcun fastidio. E' importante un'operazione di riqualificazione della zona del porto, questo è vero, ma credo che le imbarcazioni abbiano sempre rappresentato un simbolo della nostra città, qualcosa da esibire piuttosto che altro.”

Di parere differente, invece, altri ristoratori, che però chiedono prima di tutto un intervento di pulizia della darsena e della zona del porto che ad oggi versa, secondo loro, in pessime condizioni: “Effettivamente l'immagine delle barche davanti ai bar o ai ristoranti frequentati anche dai turisti, non era proprio il massimo – spiegano -. Sicuramente un progetto di riqualificazione che coinvolga tutta la zona del porto, anche quella che si trova davanti al Forte Santa Tecla, potrebbe giovare all'immagine della nostra città, alle attività commerciali, bar e ristoranti. Crediamo, però, che prima di mettere in atto tutto questo sia necessaria un importante lavoro di pulizia di tutta la zona del porto, sensibilizzando persone e pescatori che in acqua gettano di tutto con noncuranza, alla strada da asfaltare e da rendere certamente più sicura.”

Gran parte dei titolari di attività sulla zona del porto, però, preferisce non esprimersi sulla vicenda e sui nuovi progetti che l'Amministrazione ha pensato per la darsena, probabilmente nella speranza di vedere prima gli sviluppi di quanto in programma e poi darne una propria valutazione. Tra le motivazioni, come ci è stato detto, restano anche quelle di tipo personale e la conoscenza diretta di molti degli operai, e non solo, dei “Cantieri Navali” che per forza di cose non lavoreranno più nella zona. “Siamo in mezzo e conosciamo direttamente alcune persone, esprimere un'opinione ci porterebbe a fare un torto all'uno o all'altro e non vogliamo.”

Simona Della Croce

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