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ATTUALITÀ | martedì 01 marzo 2016, 12:20

Sanremo: Accademia di Belle Arti, sessione di laurea per 4 studenti che hanno discusso la loro tesi a chiusura del ciclo di studi

La completezza dei profili è supportata dalla conoscenza di discipline collaterali a quelle specifiche dell’indirizzo che partecipano ad ampliare il più possibile la visuale del laureato

Sabato mattina davanti ad un pubblico numeroso e interessato si è tenuta, presso l’Accademia di Belle Arti di Sanremo, la sessione ordinaria di laurea in cui quattro studenti hanno discusso la loro tesi a chiusura del ciclo di studi. Agen Dragan ha conseguito la laurea di I° livello in Grafica e Illustrazioni, indirizzo che appartiene alla Scuola di Grafica inserita nel Dipartimento di Arti Visive.

La tesi dal titolo “il colore nell’arte sacra” ha proposto una interessante e approfondita ricerca storica sulle tecniche seguite nel corso dei secoli dagli artisti famosi e meno famosi che si sono applicati nella produzione sacra. Una ricerca avvalorata dalla competenza con cui l’autore ha saputo sottoporre la tradizione all’innovazione con il supporto informatico (presentazione di un video con sottofondo musicale e didascalie sincronizzate), sperimentando su tutte le più importanti tele della storia sacra l’applicazione del modernissimo software grafico-informatico “processing” che attraverso la liquefazione dei colori produce effetti veramente sensazionali nonché di grande importanza nell’individuazione delle tecniche, delle tonalità e delle combinazioni cromatiche utilizzate dal pittore. Agen Dragan, inoltre, sulla base dello studio della tradizione passata ha ideato e realizzato un’icona molto interessante utilizzando una tavola di legno recuperato e seguendo le tecniche originarie applicate sia al disegno che all’incisione e alla colorazione.

La presentazione materiale di un “prodotto” attinente all’indirizzo di studi seguito è una caratteristica fondamentale dell’Accademia e dello spirito formativo con cui persegue l’obiettivo del “saper fare”, cioè di mettere a frutto le conoscenze e le competenze acquisite predisponendo un intervento progettato e elaborato in modo autonomo, personale ed originale. Radicate nel territorio e nella contemporaneità di cui assumono tutte le prerogative sono le tesi presentate dai tre studenti del Corso di Architettura d’interni e Design appartenente alla Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa inserita nel Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate.

Priscilla Di Certo nell’ambito dei “Beni culturali” si è occupata di Villa Sultana, la storica struttura di Ospedaletti, primo casinò d’Italia e ora alla ricerca di una nuova destinazione d’uso. La tesi ha presentato una puntuale ricostruzione storica della villa - che ha toccato tutti gli aspetti, da quello progettuale architettonico a quello dell’arredo interno e della configurazione degli esterni – sulla quale ha inserito una interessante proposta di recupero, restauro e riutilizzo. Una proposta che ha saputo conciliare le peculiarità originarie sia strutturali generali che ambientali e particolari con la contemporaneità attraverso soluzioni innovative felicemente integrate con la storicità grazie alla capacità con cui la studentessa ha utilizzato le sue competenze in materia di restauro dei beni culturali abbinate alla creatività ponderata del design integrativo e dell’arredo sia d’interni che di esterni.

Gli altri due laureati, Roberto Marino con il lavoro “Il cartone si fa oggetto … di tesi” e Giulia Moscato con “ 6 vaniTOSA”, entrambi del Corso di Architettura d’Interni e Design, sono stati protagonisti di una iniziativa interessante quanto originale : le loro tesi, autonome nella tematica, nell’ideazione e nella costruzione, si sono integrate nel senso che Roberto Marino con il cartone ha ideato e realizzato una confezione studiata ah hoc per la rivoluzionaria sedia progettata da Giulia Moscato.

Marino ha ripercorso le tappe significative della storia del packaging segnalando i momenti e gli ideatori più rappresentativi e poi ha progettato e prodotto materialmente un “pacco” con una marcata compresenza di creatività di design e funzionalità pratica non disgiunta dall’affidabilità derivata dalla scelta del materiale e dai sistemi di assemblaggio.

La sedia trasformabile in tavolino, ideata e realizzata da Giulia Moscato, costituisce una proposta di grande rilevanza sia per l’abilità creativa con cui è stata disegnata sia per la funzionalità e la facilità con cui può essere utilizzata nelle sue applicazioni. Solida e leggera nello stesso tempo, comoda ma non ingombrante, felicemente integrabile con le linee d’arredo più moderne, vivace nelle sue molteplici tonalità cromatiche che soddisfano ogni esigenza, la proposta ha già riscosso un’attenzione interessante dagli addetti : un mobiliere non ha nascosto il suo desiderio di brevettarla e produrla, alcuni negozi d’arredo di Sanremo e Imperia ne hanno sperimentato l’integrazione con gli altri moduli d’arredo che arricchiscono i loro spazi.

Ai neolaureati le migliori congratulazioni e gli auguri di un pronto inserimento lavorativo nel territorio dove possano immettere le loro energie fresche e le competenze acquisite in Accademia insieme alla loro voglia di “fare” e di dare corpo alla loro inventiva creativa che spazia dalla grafica al design, dall’architettura all’arredo d’interni approfonditi con i più sofisticati supporti informatici, dal restauro alla progettazione, dalla decorazione all’illustrazione, connotati che qualificano le figure professionali dell’architetto d’interni e designer ( una nuova e interessante figura professionale che unisce competenze tecniche a quelli artistico-creative) e quella del grafico e illustratore. Figure che  riuniscono armonicamente le abilità artistiche, decorative, creative con quelle tecnico-informatiche su cui si fonda prevalentemente l’attività del grafico contemporaneo a cui si aprono più prospettive occupazionali, dall’editoria al fumetto, al comparto pubblicitario, al web design, alle tecniche di stampa, al digital video eccetera

La completezza dei profili è supportata dalla conoscenza di discipline collaterali a quelle specifiche dell’indirizzo che partecipano ad ampliare il più possibile la visuale del laureato, sulle dinamiche delle normative vigenti in materia di vincoli ambientali e di ecosostenibilità, della progettazione, dell’allestimento, dei beni culturali, del marketing, dei processi informatico-digitali e delle loro tendenze in continua evoluzione.



C.S.

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