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ATTUALITÀ | domenica 10 gennaio 2016, 07:14

Sanremo: Francesca modella per il catalogo LatteMenta ci racconta cosa vuol dire essere una Curvy, come Candice Huffine

"Continuo a non sentirmi una modella, ma la barista che ha avuto l'opportunità di realizzare un proprio desiderio. Quando poso davanti alla macchina fotografica abbandono il grembiule e mi rivesto di sogni....i miei sogni"

Quando si parla di modelle, il richiamo a ragazze bellissime e filiformi, è immediato. Da qualche anno però, un nuovo tipo di modella risulta tra le tendenze maggiormente ricercate dagli stilisti e non solo. Si tratta delle cosiddette Curvy, letteralmente: formose. Ne è un esempio Candice Huffine, che posò per il calendario Pirelli dello scorso anno. Una modella curvy, che sta riscuotendo sempre maggiore successo e che ha già posato come testimonial per diversi cataloghi, è proprio di Sanremo. Francesca ci racconta cosa vuol dire per lei essere una modella e fare delle proprie forme un vezzo, oltreché una vittoria personale.

Da dove nasce la tua passione per la moda? Nonostante la mia timidezza e insicurezza, data da un fisico ben robusto (dovuto ad anni di cure al cortisone), fin da piccola ho sempre amato tutto ciò che riguardava il mondo della moda, della fotografia e della recitazione. Ma il vivo interesse per la moda, per il mondo curvy in particolare, è giunto nel 2010, nel momento in cui iniziai a sentir parlare, tramite internet, dell'approdo delle modelle over e plus size. Splendide ragazze dal fisico generoso, giunonico. Insomma, finalmente qualcosa stava cambiando. All’epoca avevo circa 30 kg in eccesso a causa di continui problemi di salute, e cominciai ad interessarmi sempre di piú a quel mondo. Iniziai a sognare di diventare come loro. Sarebbe stata la mia rivincita dopo anni di sfottò.

Quando hai iniziato a muovere i primi passi in questo mondo e quante delle “leggende metropolitane" che se ne raccontano sono vere? Nel 2011 tentai un primo casting on line, con un' agenzia di moda, senza però superarlo. Negli anni successivi continuai a seguire i vari blog e siti relativi al mondo curvy, lavorando seriamente sul mio fisico per eliminare quei 30 kg in eccesso. Nel 2014 ebbi la fortuna di partecipare al casting Keyrà, dello stilista Alberto Cacciari (che non smetterò mai di ringraziare per l'opportunità datami), che aveva l’obiettivo di trovare le tre nuove testimonial del marchio. Il casting iniziale si svolgeva presso vari punti vendita di tutta Italia. Mi presentai presso "Corso 54" a Loano (negozio specializzato per le donne formose), dove feci alcuni scatti con gli abiti dello stilista...e da li, iniziò la mia avventura. Passata la prima selezione, arrivai finalmente alla finale presso il Center Gross di Bologna. Non vinsi, ma essere arrivata fra le prime trenta, rappresentava una grande vittoria personale. Dopo quell'avventura mi sentivo arricchita. Nuove splendide amicizie, nuove consapevolezze e quel pizzico di sicurezza in più.

Neanche un mese dopo, su Facebook uscì il casting del brand bolognese Lattementa. E per fortuna ci provai. Passai tutte le selezioni on line, fino alla fatidica telefonata in cui mi venne annunciato che ero la prescelta. Cinque minuti di silenzio a cui seguirono due anni di pura gioia e continue emozioni.Tre cataloghi, due sfilate di cui una a scopo benefico, finalista al casting del calendario Beautiful curvy ( il portale delle belel curve) di Barbara Christmann ed una partecipazione, assieme a centinaia di meravigliose donne al Curvy Pride di Milano 2015 (movimento e oggi associazione, nata da Marianna Lo Preiato, volta alla lotta ai disturbi del comportamento alimentare e agli stereotipi di bellezza imposti dai mass media). E per quanto riguarda le varie leggende metropolitane,  per quel che ho potuto constatare (limitatamente alla mia conoscenza), il mondo della moda plus size è molto umano e genuino. Forse in virtù del messaggio che si vuole mandare: "la bellezza non è legata alla taglia".

Puoi parlarci del tuo catalogo Latte Menta? Ho posato per tre cataloghi: autunno inverno 2014/2015 , 2015/2016 e primavera estate 2016. Con Lattementa, per chi come me ha una silhouette generosa ed indossa la taglia 46 e oltre, è possibile vestire in modo elegante e originale, seguendo sempre le ultime tendenze della moda  ed esaltando i punti di forza del proprio fisico. Inoltre vi è un occhio di riguardo al rapporto qualità prezzo. Ogni catalogo per me è una grande emozione, soprattutto perché ho la possibilità di lavorare con un'azienda seria e dinamica, con la quale si è instaurato uno splendido rapporto, basato sulla fiducia, sul rispetto  e sulla collaborazione reciproca.

Cosa vuoi dire essere una modella nel 2016? Una cosa è sicura: oggi giorno, essere una modella, non vuol solo dire "dar vita ad un abito". Occorre anche trasmettere emozioni alla clientela (soprattutto in questo momento di forte crisi economica) e messaggi importanti.  Specialmente nel mondo curvy, dove si vuol far capire che ogni donna è bella, indipendentemente dalle proprie misure. Resta il fatto che continuo a non sentirmi una modella. Bensì Francesca, la barista che ha avuto l'opportunità e privilegio di poter realizzare un proprio desiderio. E quando mi capita di posare davanti alla macchina fotografica abbandono il grembiule e mi "rivesto" di sogni....i miei sogni.

Puoi parlarci dei tuoi progetti futuri? Mi piacerebbe poter continuare a collaborare nel mondo della moda. Di sicuro, per ora continuo a far con orgoglio la barista nel mio bar e presto, reciterò all'interno di un docufilm, un tuffo nel passato, con elementi romanzeschi. Non vedo l'ora.

 

Stefania Orengo

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