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ATTUALITÀ | venerdì 26 febbraio 2016, 18:01

Imperia: pedonalizzazione di via Cascione, Antonio Gagliano risponde duramente al Sindaco Carlo Capacci

"Da parte nostra (come hanno ribadito i nostri legali) sappiamo che la battaglia giudiziaria sarà dura e lunga ed è appena agli inizi, ma la combatteremo fino all’ultimo nell’interesse di Porto Maurizio e delle decine di attività".

“Il caso della pedonalizzazione di via Cascione e dello stop ai lavori da parte del TAR ha finalmente permesso al sindaco Capacci di fare pubblico sfoggio delle sue molteplici attitudini: abbiamo così scoperto che il Sindaco non solo è un valente Ingegnere, ma anche esperto di diritto amministrativo nonché condottiero di popoli che, senza la sua guida, sarebbero travolti da ineluttabile estinzione. Peraltro va detto che il Sindaco, fino ad oggi, aveva nascosto molto bene ai più le sue napoleoniche qualità”.

Interviene così Antonio Gagliano, primo firmatario del ricorso dei commercianti di via Cascione, in risposta all’intervista del Sindaco Carlo Capacci, rilasciata oggi al nostro giornale. “Tuttavia – prosegue Gagliano - bisogna riconoscere che la simpatia e la cortesia sono doti che mancano del tutto al nostro Sindaco tuttologo: infatti l’Ing. Capacci, dopo aver dato prova della sua statura politica mandando questa mattina ai giornali una nota stampa confusa contenente solo insulti, ora nel pomeriggio, (invece di occuparsi dei gravi problemi di Imperia) confeziona un’intervista in cui passa direttamente alle minacce, pensando (forse) di intimorire qualcuno senza rendersi conto di dare, così, un’altra conferma del tracollo emotivo che lo ha colpito. Ciò che è più grave, tuttavia, è che il Sindaco continua a dimostrare di non conoscere minimamente la storia di Porto Maurizio e di via Cascione e tale ignoranza è probabilmente alla base di tutte le scelte sbagliate che questa amministrazione ha collezionato sui dossier di Porto Maurizio (piano della sosta, Ztl del Parasio, lavori alla Marina, eccetera). Per avere una visione del futuro è necessario conoscere la storia, caro Sindaco. Via Cascione non può essere trasformata in zona pedonale come se si trattasse di una strada qualunque perché è, fin dall’epoca post medioevale, una arteria avente carattere di monumento di interesse storico paesistico ed archeologico: tanto è vero che la pedonalizzazione di via Cascione non figura nemmeno nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche fatto dalla Sua amministrazione”.

“Quanto alla certezza del Sindaco – termina Gagliano - di vincere la causa al TAR e alla conseguente minaccia di chiedere i danni ai ricorrenti (quali danni: di lesa maestà?), pensiamo che la cosa migliore sia allegare il testo dell’intervista ai documenti che porteremo il 7 aprile al Tribunale. Da parte nostra (come hanno ribadito i nostri legali) sappiamo che la battaglia giudiziaria sarà dura e lunga ed è appena agli inizi, ma la combatteremo fino all’ultimo nell’interesse di Porto Maurizio e delle decine di attività che, con la chiusura di via Cascione, sarebbero colpite da sicura estinzione: è perfettamente logico che i commercianti di via Cascione non vogliano fare la fine di quel ristoratore che con la chiusura della viabilità del Parasio sta vedendo morire la sua attività”.

Carlo Alessi

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