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ATTUALITÀ | lunedì 01 febbraio 2016, 11:13

Imperia: la Confartigianato in difesa delle imprese balneari. Canale "si rischia il monopolio delle multinazionali"

Una questione che sarà anche oggetto, il prossimo 17 febbraio a Roma, del tavolo tra le Regioni convocato per discutere del demanio marittimo.

La Confartigianato di Imperia è in prima linea nella battaglia in difesa delle imprese balneari del territorio. Una questione che sarà anche oggetto, il prossimo 17 febbraio a Roma, del tavolo tra le Regioni convocato per discutere del demanio marittimo. L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulla tanto contestata direttiva Bolkenstein e sul rinnovo delle concessioni. In quell’occasione sarà infatti illustrato, da parte dell’assessore al demanio Marco Scajola, il disegno di Legge della Regione Liguria studiato per consentire una proroga di 30 anni ai titolari di concessioni esistenti.

Si tratta di una problematica molto sentita, considerando che in tutta la Liguria sono più di tremila le concessioni balneari esistenti. “Il timore è quello che con l’applicazione della Bolkenstein – ha detto Gianni Canale, presidente di OASI Balneari di Confartigianato - tantissime aziende balneari, nonostante gli investimenti attuati negli anni per il miglioramento delle strutture, vengano cancellate e magari sostituite da qualche grande multinazionale che potrà avere un monopolio. Tutto questo andrebbe quindi a dare un duro colpo alle tantissime imprese che operano nel settore, molte delle quali a conduzione familiare, che garantiscono occupazione sul territorio. Un’occupazione che non si limiterà più alla sola estate, vista l’idea di tenere aperto anche fuori stagione”.

La richiesta sarà quindi avanzata al Governo per avere garanzie e certezze per tutte queste realtà economiche che operano sul territorio e che lo caratterizzano, vista la tradizionale vocazione turistica, permettendo un loro ulteriore sviluppo e rilancio anche attraverso nuovi investimenti.

“Dall’incontro del prossimo 17 febbraio a Roma – conclude Canale – ci aspettiamo che tutte le altre Regioni aderiscano all’iniziativa lanciata dalla Liguria come capofila, e che il Governo si renda conto dei rischi ai quali altrimenti andrebbero incontro le imprese balneari locali”.

 

C.S.

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