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ATTUALITÀ | mercoledì 27 gennaio 2016, 13:26

Imperia: i ragazzi del Liceo Viesseux celebrano il giorno della memoria, facendo vivere ai presenti un'emozione di civiltà e moralità

"Attraverso la memoria celebriamo il presente e il futuro di un popolo. Lo stesso popolo che discende da quei greci, che della democrazia hanno fatto il loro fondamento”

Solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, solo allora potrete dimenticarci”. Questa è una delle frasi più sentite sull'olocausto, scritta da Primo Levi. La stessa frase è stata riportata nel manifesto che invitava la cittadinanza a partecipare, questa mattina, alle celebrazioni ufficiali della giornata della memoria.

Siamo abituati a sentir parlare dei nostri ragazzi come di una generazione allo sbando, senza principi, né valori morali, se non quelli legati al proprio smartphone. Chiunque fosse presente questa mattina nell'Aula Magna del Liceo Viesseux di Imperia, non potrebbe mai rimanere della stessa idea.

Alla presenza delle massime autorità della provincia, alcune classi di studenti hanno presentato il loro programma, legato alla celebrazione del 27 gennaio, con uno spessore morale, civile e soprattutto umano, da cui tutti avrebbero da trarre una lezione.

Tutte le espressioni artistiche dei ragazzi, nella giornata della memoria, sono degne di nota, ma alcuni momenti sono stati davvero singolari. Tra questi la recitazione di una poesia, legata al genocidio degli ebrei e una lettura, di quelle che non ti aspetti: il discorso che Pericle tenne agli ateniesi, nel 461 aC, all'apogeo di Atene nel mondo greco. “Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così”.

Se lo studente che rievocato le parole di Pericle, ha avuto la capacità di zittire tuta la platea, il discorso che ne è seguito ha fornito a tutti un punto di riflessione a cui è stato impossibile sottrarsi “Oggi ricordiamo i caduti durante il genocidio nazista. Siamo qui per ricordare tutti i bambini, morti nei lager nazisti. Gli stessi urlano ancora, nei corpi senza vita dei bambini che ancora in questi giorni muoiono nel Mare Egeo. Vogliamo ricordare le donne, morte nell'olocausto, la cui voce scalpita all'interno di quelle donne maltrattate e che subiscono violenza, ogni giorno, magari nelle mura domestiche. Attraverso la memoria celebriamo il presente e il futuro di un popolo. Lo stesso popolo che discende da quei greci, che della democrazia hanno fatto il loro fondamento” sono state le parole della dottoressa Stefania Colicelli, preside del Liceo.

Anche i Sindaci dei consigli comunali dei ragazzi, hanno dato il loro contributo, oggi ancora più prezioso che mai:

Quando leggevo il diario di Anna Frank, mi sembrava che la sua storia fosse quasi antica. In realtà erano passati appena quarantanni. Il dramma dell'olocausto non è una storia del passato, è recente, ha ancora, purtroppo o per fortuna, dei testimoni, che possono raccontarci cosa fosse. Quello che respiro qui, con questi ragazzi questa mattina, è una emozione. Perché vogliamo ancora ricordare questa giornata in tutto il mondo? Perché ciò nasce dall'obbligo morale di ricordare uno sterminio senza precedenti. Se è vero che la colpa è dei nazisti, la stessa è anche di un intero popolo e forse di un intero continente, che sapeva, ma non parlava” ha affermato con viva partecipazione il Presidente della Provincia, Fabio Natta.

Oggi, nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, i liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, mostrando al mondo intero l'orrore del nazismo. Oggi ho più generazioni di giovani di fronte e proprio il vostro ricordo, è fondamentale affinché non si ripeta mai più” ha commentato il sindaco di Imperia Carlo Capacci.

Il Professor Guidotti, vice provveditore agli studi, ha sottolineato quanto, manifestazioni come quella di oggi, elaborate e portate avanti dagli studenti, abbiano ancora più importanza, nell'ottica che episodi storici come l'olocausto, non avvengano mai più.

Alla celebrazione ha partecipato anche il Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza, che ha ricordato come, anche nella nostra provincia fossero presenti campi di concentramento, come quello di Vallecrosia, e ha invitato tutti a visitare il museo, eredità della nostra storia.

Don Alberto Casella ha infine voluto ricordare la storia di una ragazza, coetanea di Anna Frank, Ida Segre, ripercorrendo la storia degli ebrei in Piemonte. “Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo” Primo Levi.

Le prime foto della cerimonia di stamattina cliccando QUI e, sotto, le altre notizie relative alla 'Giornata della Memoria' in provincia.

Stefania Orengo

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