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ATTUALITÀ | giovedì 03 marzo 2016, 07:31

Il patrimonio archeologico e architettonico di Ventimiglia oggetto di un viaggio di studio dell'università di ‘Roma 3’

Ad accoglierli, per accompagnarli in una visita attenta della città medievale troveranno il prof. Philippe Pergola, ordinario di “Topografia Cristiana” presso il Pontificio Istituto per l’Archeologia Cristiana, e il prof. Giuseppe Palmero, ricercatore associato presso il Laboratorio di Archéologia Medievale e Moderna nel Mediterraneo dell'Università di Aix-en-Provence.

Oggi pomeriggio, il centro storico di Ventimiglia sarà meta di una cinquantina di studenti-archeologi, storici dell'arte, latinisti, italianisti e cristianisti, provenienti dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di ‘Roma Tre’.

La città di confine sarà una delle tappe del viaggio di studio organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici, che si svolgerà in Liguria dal 1 al 4 marzo, ripercorrendo l’antico tragitto di Rutilio Namaziano. Le altre tappe liguri da visitare in quei giorni saranno invece Luni, Genova e Albenga.

Qui, nel centro storico ventimigliese, diversi sono i siti urbani che verranno illustrati mettendo in risalto sia le problematiche archeologiche e le evidenze architettoniche, inserendo quell’insieme nel quadro topografico che accompagnò l’evoluzione del capoluogo intemelio tra il Tardo Antico e la prima Età Moderna. Si partirà dal complesso monumentale della Cattedrale per poi passare a quello di San Michele. Da lì, lungo la Scala Santa, si esamineranno prima l’agglomerato difensivo del Cioussu e successivamente, risalendo dal “Lago”, il nucleo abitativo di età comunale con le sue evidenze ancora leggibili in vico Scuri, piazza Morosini, via Giudici e vico Olivi.

Ad accoglierli, per accompagnarli in una visita attenta della città medievale troveranno il prof. Philippe Pergola, ordinario di “Topografia Cristiana” presso il Pontificio Istituto per l’Archeologia Cristiana, e il prof. Giuseppe Palmero, ricercatore associato presso il Laboratorio di Archéologia Medievale e Moderna nel Mediterraneo dell'Università di Aix-en-Provence. Nutrita anche la componente di professori romani. Tra loro infatti, oltre all’insigne latinista Mario De Nonno direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e Fabrizio Bisconti  coordinatore didattico dell'area di Beni Culturali, vi saranno i docenti di Storia Medievale Maria Teresa Caciorgna, di Letteratura Cristiana Antica Carla Lo Cicero, di Archeologia Classica Alexia Latini e di Archeologia Cristiana Matteo Braconi.

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