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ATTUALITÀ | venerdì 12 febbraio 2016, 07:14

Il Club Alpino Italiano delle Alpi Marittime ricorda Don Ambrogio Bianchi, maestro di vita e alpinista

Tra le più belle ascensioni compiute da Don Ambrogio ricordiamo il Mont Blanc du Tacul dove ha celebrato la santa messa a 4848 metri, mentre incominciava a infuriare la tormenta.

Gli amici del Club Alpino Italiano sezione Alpi Marittime di Imperia ricordano con affetto il ‘vecchio’ e caro socio Don Ambrogio Bianchi, maestro di vita e buon alpinista.

Ecco come Marco Biagini ha raccontato il suo primo approccio in sezione nella seconda metà degli anni 1960: “In una bella sera d'autunno si presenta alla segreteria del club alpino ‘buona sera, dice rivolto alla segretaria, vorrei iscrivermi al club. Qual'è la procedura?’. La segretaria solleva il suo sguardo dalla macchina da scrivere e inquadra il postulante. Il candidato che le sta di fronte è piuttosto un bell’uomo, non ancora quarantenne, una faccia simpatica, un sorriso che favorisce il dialogo e una corporatura da giocatore di rugby. Tuttavia la risposta della segretaria è degna della migliore burocrazia: ‘Ecco il modulo. Deve soltanto riempirlo e firmarlo. Le due caselle in fondo a sinistra sono riservate alle firme dei proponenti. C'è qualcuno che può garantire per lei?’. ‘Si, risponde il parroco, c'è tutto il paese’. Così incomincia per Don Ambrogio una nuova vita. Il seguito degli eventi lo vedrà partecipare a un corso di alpinismo per imparare la tecnica; poi, con l'arrivo dell' inverno, combattere con due tavole ricurve per combattere uno spazzaneve, ma sempre con un buon umore a tuta prova”.

Tra le più belle ascensioni compiute da Don Ambrogio ricordiamo il Mont Blanc du Tacul dove ha celebrato la santa messa a 4848 metri, mentre incominciava a infuriare la tormenta, e poi il Castore, il Lyskam, il Piz Boé, la via del Promontoire all'Argentera e l'impegnativa cresta del Caire Prefouns. Ricordiamo poi le sante messe celebrate sui monti a suffragio dei nostri amici.

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