/ ATTUALITÀ

Che tempo fa

Cerca nel web

ATTUALITÀ | 22 agosto 2010, 12:11

Casinò della '5 Stones' nella Pigna: una 'burla' per il bene della città vecchia

La verità è emersa questa mattina, quando è comparso il gazebo a fianco della Chiesa stessa ed i residenti, chiamati a votare a favore o contro il Casinò, si sono trovati tre studenti dell’Università delle Idee di Biella

Casinò della '5 Stones' nella Pigna: una 'burla' per il bene della città vecchia

E’ stata una ‘burla’ a fin di bene ed architettata a regola d’arte, quella dell’associazione ‘Pigna Mon Amour’. I responsabili hanno infatti fatto credere, attraverso una fantomatica società anglo-spagnola, la ‘5 Stone’, che la stessa era intenzionata a creare una sala slot all’interno della Chiesa di Santa Brigida, nella Pigna di Sanremo.

La verità è emersa questa mattina, quando è comparso il gazebo a fianco della Chiesa stessa ed i residenti, chiamati a votare a favore o contro il Casinò, si sono trovati tre studenti dell’Università delle Idee di Biella (fondazione Pistoletto) che hanno spiegato di essere lì per chiedere cosa serve alla città vecchia di Sanremo, per essere risollevata dal degrado e rilanciata soprattutto dal punto di vista artistico. L'idea del presunto Casinò in Chiesa, è stata subito raccolta dai media ed oggi, sul Secolo XiX, ha risposto anche la curia. La maggior parte dei cittadini presentitisi oggi, era nettamente contraria ad un Casinò nella Pigna mentre alcuni erano favorevoli. Poi, ovviamente, il colloquio con i responsabili dell'Università ha cambiato argomentazioni.

Ne hanno parlato con noi Linda Mercantino, responsabile dell’Università delle Idee ed Enza ‘Chicca’ Dedali, dell’associazione ‘Pigna Mon Amour’: “Conosciamo i gestori della Fondazione Pistoletto – hanno detto - e, ogni anno, ci sono alcuni partner che sovvenzionano 14 borse di studio che, per alcuni mesi lavorano a diversi progetti. Il 28 marzo scorso ci siamo incontrati con loro ed abbiamo pensato che si dovesse far qualcosa per il centro storico. Ci siamo recati a Biella e, dopo il primo incontro, ci aspettavamo delle proposte diverse da quella che poi abbiamo proposto, appunto quella del ‘finto Casinò’, una sorta di ‘arte relazionale’, che vuole far uscire la gente dalle case e fare le proprie proposte per la Pigna. Abbiamo così scoperto che questa idea aveva un senso e la dimostrazione l’abbiamo avuta nelle ultime ore: hanno colto davvero il segno!”

Linda Mercantino ha parlato di come potrà svilupparsi l’accordo tra ‘Pigna Mon Amour’ e la Fondazione: “Stiamo gettando le basi, affinchè i 14 creativi possano venire ogni anno nella Pigna, per dare input importanti sulla creatività, per coinvolgere i locali sulle problematiche locali”.

“Noi ci siamo interrogati molte volte – termine Enza Dedali - su come far ripartire la Pigna. Ci siamo chiesto il perché, pur essendo un centro storico a due passi da via Matteotti sia così degradato. Noi non crediamo che solo le forze dell’ordine o interventi architettonici possano cambiare il corso della Pigna. Stiamo quindi investendo su questo progetto affinchè una comunità di artisti, in modo creativo e continuativo, possa avviare un cambiamento vero. E’ una scommessa per raggiungere lo scopo. Ovviamente fino a quando ci sono le moto che girano per via Palma e la spazzatura viene buttata dalla finestra non potremo ottenere nulla!”

(Nelle foto i tre studenti: Anna Moreno, Kosta Tonev e Jobelle Tayawa, coinvolti nel progetto, le molte  persone che hanno affollato stamattina il gazebo, la Chiesa di Santa Brigida adornata con lo striscione della fantomatica '5 Stone' e quelli che dovevano essere gli uffici dell'azienda)

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium