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ATTUALITÀ | martedì 19 gennaio 2016, 15:52

Carenza di ginecologi negli ospedali dell'Asl n° 1, i sindacati chiedono un incontro urgente all'azienda

Nel 2013, quando i reparti di Ostetricia e Ginecologia di Imperia e Sanremo sono stati unificati, i ginecologi erano 23, oggi sono 17, di cui solo 14 operativi.

L’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) ha riunito i colleghi dell’ASL1 Imperiese e le loro organizzazioni sindacali, ANAAO, CIMO, FESMED, CISL Medici, CGL Medici, nella sede provinciale dell’Ordine dei Medici lunedì 11 scorso, per valutare la carenza di ginecologi negli ospedali dell'ASL1, i potenziali rischi per l’Utenza, la richiesta di straordinario della Direzione Sanitaria, i carichi di lavoro richiesti dalla stessa alla luce della legge 161/2014 relativa ai turni di lavoro e ai riposi successivi.

Hanno partecipato alla riunione il dr. Sergio Abate, il dr. Pierluigi Bracco, la dr.ssa Carmen Ferreri, la dr.ssa Matilde Glorio, la dr.ssa Fausta Orsi, la dr.ssa Lucia Penna, il dr. Giancarlo Sugliano. Erano presenti in rappresentanza di AOGOI-FESMED il dr. Pierluigi Bracco,  della CISL Medici il dr. Gianluca Lisa, della CIMO il dr. Franco Traverso. L'ANAAO tramite il dr. Claudio Battaglia, assente per motivi di forza maggiore, ha inviato una nota.

Sono stati considerati i motivi che hanno portato all’attuale insufficienza di ginecologi. Nel 2013, quando i reparti di Ostetricia e Ginecologia di Imperia e Sanremo sono stati unificati, i ginecologi erano 23, oggi sono 17, di cui solo 14 operativi. La mole di lavoro negli anni non è variata. Sono state valutate le norme che regolano il lavoro straordinario e la legge 161/2014, relativa alle guardie e successivi riposi. La legge 161 salvaguarda la salute dell’utenza impedendo ai medici turni superiori alle umane possibilità.

Le conclusioni hanno focalizzato i seguenti punti:
• la SC Ostetricia e Ginecologia dell'ASL1 Imperiese non ha più le risorse umane per garantire tutti i livelli d'assistenza fino ad oggi erogati nei due ospedali;
• l’ordine di servizio emanato dalla Direzione Sanitaria per sopperire alla predetta insufficienza, non è ritenuto appropriato, i ginecologi obbediscono per spirito di servizio e per la sicurezza dell'Utenza;
• le cause dell’attuale stato di fatto sono la non unificazione in un unico ospedale delle due strutture riunite solo funzionalmente nel 2013 e la mancata sostituzione dei medici non più in servizio;
• si auspica la sollecita unificazione in un solo ospedale dell'intera SC di Ginecologia e Ostetricia; in alternativa, se la Direzione Aziendale vuol tenere aperti i due punti nascita, si chiede che siano ricreati i reparti di Ostetricia e Ginecologia di Imperia e Sanremo con due Direttori di Struttura Complessa e due organici distinti;
• si auspica l'espletamento senza indugi del concorso bandito a gennaio; nell’attesa si chiede l’integrazione del personale mancante con incarichi a tempo determinato, atta a garantire le attività sui due ospedali.

Le organizzazioni sindacali, per quanto esposto, chiedono una riunione urgente con la Dirigenza Aziendale, garantendo la massima collaborazione per verificare congiuntamente le migliori soluzioni percorribili per agevolare l’Utenza e nel rispetto dell’appropriatezza economica, per conformare i carichi di lavoro alle umane possibilità degli operatori.

Carlo Alessi

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