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ATTUALITÀ | lunedì 04 gennaio 2016, 10:27

Bordighera: rubati i cestini usati per regalare il pane durante le feste, lo sconcerto del titolare

Qualcuno nottetempo si è divertito ad aprire tutti i sacchetti di una delle panetterie e a lanciare il pane a terra.

Poco prima della fine del 2015 avevamo riportato sul nostro giornale la notizia di Gerardo Ventrice, panettiere locale, che aveva deciso di regalare il pane, dopo l’orario di chiusura, nei suoi sette punti vendita dislocati tra Ventimiglia e Sanremo (cliccando qui). Una scelta ‘di cuore’ che aveva molto colpito soprattutto perché strettamente legata al ricordo dell’omonimo nonno panettiere venuto a mancare nel maggio scorso.

L’idea avrebbe dovuto coprire tutto il periodo di festività fino all’epifania e, in caso di buona riuscita, estendersi anche oltre. Le rosee previsioni non hanno però trovato un riscontro altrettanto positivo nella realtà e sembra che oggi diventi difficile anche un gesto semplice come quello di regalare il pane. Qualcuno nottetempo si è divertito ad aprire tutti i sacchetti di una delle panetterie e a lanciare il pane a terra, sembra impossibile e viene da pensare che possa trattarsi di un gesto di invidia o una piccola ritorsione, certamente peggio sarebbe invece considerarlo un semplice atto vandalico di giovani teppisti. Ipotesi da non scartare in quanto se non ci si pone nessuna remora per sfondare la porta di una stazione cosa dovrebbe frenare una piccola ‘guerra di pane’?

Ma tralasciando questo singolare ed isolato episodio non manca chi ha trovato il cestino contenente il pane gratis davvero molto grazioso e, forse per comodità, ha deciso di portarsi a casa direttamente contenuto e contenitore. In questo caso però gli episodi si alzano a due e Gerardo è sconcertato: “Sul fatto che sarebbe stata una cosa semplice non mi ero fatte troppe illusioni, avevo immaginato che in questo modo c’era il rischio che a servirsi sarebbero stati in numero maggiore chi della carità non ne ha affatto bisogno ma quello a cui ho assistito in questi pochi giorni mi ha lasciato basito. Pazienza l’episodio del pane a terra che lo ritengo comunque un gesto inqualificabile ma che mi chiamino le commesse da più punti vendita per dirmi che con il pane è andato via anche il cestino mi lascia senza parole”.

Come soluzione provvisioria – conclude in ultimo Gerardo lanciando un appello – adatterò dei cartoni al posto dei cestini ma invito soprattutto le associazioni come la Caritas o la Chiesa a venire direttamente loro presso i punti vendita in orario di chiusura per ritirare il pane ed evitare così questi incresciosi quanto spiacevoli eventi”.

Lorenzo Ballestra

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