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ATTUALITÀ | domenica 31 gennaio 2016, 15:05

Airole: lacrime per Don Pasquale, in vista un gemellaggio tra le parrocchie degli airolesi e dei collantini

Molti sono stati i pianti di commozione da parte dei fedeli e al termine della messa, anche Don Pasquale, tradito dall’emozione, non è riuscito a trattenere le lacrime.

Mai stata così gremita la chiesa dei ss. Filippo e Giacomo, oltre 250 fedeli venuti ad assistere alla prima Messa di Don Pasquale Traetta nella nuova parrocchia della val Roja. L’ala destra del tempio occupata dagli airolesi e quella sinistra dai collantini ma tutti sotto lo stesso ‘tetto’ ad ascoltare la coinvolgente omelia di Don Pasquale.

Come promesso due pullman si sono fermati alle porte del piccolo paese per la trasferta di circa 70 fedeli di Coldirodi a cui se ne sono aggiunti altrettanti venuti con i propri mezzi. Scroscio di applausi all’arrivo di Don Pasquale che prima di dare inizio alla cerimonia ha ricevuto la Chiave del paese dal primo cittadino Fausto Molinari venuto ad accoglierlo e a dargli il benvenuto da parte di tutta la comunità locale.

Nel corso della Messa Don Paquale si è seduto in mezzo ai bambini delle due parrocchie sotto il presbiterio e si è rivolto a loro con queste parole: “A Coldirodi ho ricevuto un sacco di doni e qui ad Airole ne riceverò altrettanti. Non posso dimenticarmi quello che sono, il cammino che ho iniziato con loro (i fedeli di coldirodi ndr), adesso inizia un cammino con voi (di airole). La predica più bella oggi è la vostra presenza. Ognuno di noi non dimentichi mai le proprie radici ma oggi siamo qui per pregare insieme tutti sotto la stessa chiesa, c’è un’unica parrocchia: la Chiesa di Gesù”. Un messaggio che il parroco ha inteso indirettamente indirizzare soprattutto agli adulti.

Una messa più lunga del solito, molti canti del coro misto dei due paesi e diversi gli interventi: “Abbiamo lottato e ancora non ci siamo arresi – si rivolgono i collantini agli airolesi – nessun rancore verso la vostra comunità, perdonate la nostra presunzione e vi chiediamo di comprendere il nostro dolore e il nostro sconforto. Se dovesse restare qui Don Pasquale saremo comunque molto felici perché ha trovato una comunità che ha saputo accoglierlo e capire il Don Pasquale uomo”.

Molti sono stati i pianti di commozione da parte dei fedeli e al termine della messa, anche Don Pasquale, tradito dall’emozione, non è riuscito a trattenere le lacrime: “L’obbedienza è obbedienza, c’è spazio per tutti nel mio cuore e insieme possiamo volerci veramente tanto bene. Ringrazio il paese di Airole dove prevedo un cammino giorno dopo giorno col sorriso nel cuore”.

Ha trovato una bella comunità – ha commentato Simone Attanasio, uno degli organizzatori – ma la nostra voglia di lottare per riavere Don Pasquale a Coldirodi non svanisce. Abbiamo perso un punto di riferimento e continueremo a fare di tutto. Abbiamo valutato diverse possibilità e certamente qualcosa faremo approfittando del Festival di Sanremo per portare la questione all’attenzione dei media nazionali”.

Grande l’accoglienza da parte del paese di Airole che ha invitato al termine della messa tutti i fedeli di entrambe le parrocchie ad un ricco rinfresco in onore di Don Pasquale. Nella convivialità è così emersa la concreta possibilità che in un prossimo futuro possa ipotizzarsi una sorta di ‘gemellaggio’ tra le due comunità.

Lorenzo Ballestra

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