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ATTUALITÀ | lunedì 07 marzo 2016, 18:27

#8marzo: le origini della festa dedicata alla donna e il pensiero delle amministratrici della nostra provincia

“Se da un lato in questa ricorrenza si vogliono sottolineare le importanti conquiste femminili in campo sociale, economico e politico degli ultimi tempi, dall'altro lato è doveroso mettere l'accento su quanto ancora ci sia da fare in questo senso".

L'8 marzo è la festa internazionale della donna, c'è chi ne prende spunto per festeggiare, chi regala mimosa e chi invece la ignora. Ma perchè proprio questo giorno è stato decretato come "quello per le donne"? Quando regalate a una donna un ramoscello di mimosa, sapete esattamente quale ne sia il significato? Le opinioni sono discordanti ma, tra mito e storia, capiamo perchè e cosa si festeggi esattamente l'8 marzo. La leggenda più diffusa sarebbe quella in base a cui la data rievocherebbe una tragedia del 1908, dove persero la vita alcune operaie di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà la giornata al femminile fu istituita nel 1909, per opera del partito socialista americano, in occasione di una manifestazione per il diritto delle donne al voto.

Ne seguì un periodo movimentato in cui le donne sfilavano in cortei per chiedere parità di diritti, fino a che nel 1911, accadde effettivamente un incidente nella fabbrica Triangle di New York, dove persero la vita 146 lavoratori, tra uomini e donne. Iniziarono a moltiplicarsi le rivendicazioni femminili e le giornate dedicate alle donna, in tutta Europa. L'8 marzo del 1917 le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, facendone scaturire la rivoluzione russa di febbraio. Per questo venne scelta tale data per celebrare la Giornata Internazionale dell'Operaia. In Italia la festa della donna si celebrò la prima volta nel 1946. A simbolo di tale ricorrenza venne messa la mimosa, pianta che, almeno normalmente, fiorisce nel mese di marzo.

Ma le donne politiche che ci rappresentano, in tutta la provincia, cosa pensano di questa giornata?

Costanza Pireri, Assessore del Comune di Sanremo: “La festa della donna dovrebbe essere ogni giorno, non solo l'8 marzo. Ce ne rendiamo conto al Centro Antiviolenza, dove si sta facendo molto, ma dove c'è ancora molto da fare, per evitare le discrimanzioni rivolte alla figura femminile. La prevenzione è alla base del problema, per questo il centro cerca di farsi conoscere nelle scuole, perchè i giovani di oggi, potrebbero diventare gli stalker di domani”.

Enrica Chiarini, Assessore del Comune di Imperia: “Se da un lato in questa ricorrenza si vogliono sottolineare le importanti conquiste femminili in campo sociale, economico e politico degli ultimi tempi, dall'altro lato è doveroso mettere l'accento su quanto ancora ci sia da fare in questo senso. Ho partecipato alla conferenza sugli Stati Generali delle Donne, in Regione Liguria e sono emersi nodi centrali sulle difficoltà legate al concetto di emergere, in contesti professionali, legati ai pregiudizi di genere. C'è ancora molto da fare e ritengo che il perseguimento delle parti opportunità debba essere trasversale. Una parola chiave c'è ed è rispetto per l'altro”.

Vera Nesci, Assessore del Comune di Ventimiglia: “E' una ricorrenza importante. Dobbiamo pensare alle donne maggiormente in difficoltà, che sono in situazioni peggiori delle nostre, anche non italiane, e vittime di pregiudizi”.

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai” Oriana Fallaci.

Stefania Orengo

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