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AL DIRETTORE | lunedì 22 febbraio 2016, 16:16

Sanremo: pesca del gambero rosso, la senatrice Albano risponde ad un lettore

La senatrice Donatella Albano risponde così al lettore, Pietro uno dei pescatori di Sanremo che seguono con apprensione la vicenda dei confini italo-francesi.

La senatrice Donatella Albano

La senatrice Donatella Albano risponde così al lettore, Pietro uno dei pescatori di Sanremo che seguono con apprensione la vicenda dei confini italo-francesi (QUI).

"Rispondo alla sua lettera pubblicata da Sanremonews.it premettendole per l'ennesima volta che le trattative sulla suddivisione dei confini marittimi italo-francesi si sono svolti dal 2006 al 2012, sotto i governi Prodi, Berlusconi, Monti e Letta. Personalmente sono stata eletta nella XVII legislatura, nel 2013. E' una premessa antipatica, ma doverosa, dal momento che mi accusa di non aver informato nessuno di quanto si stava decidendo.

Forse qualche altro parlamentare della nutrita rappresentanza che mi ha preceduta avrebbe dovuto farlo? Dal momento dell'annuncio del sequestro ho sollecitato il Ministero degli Esteri perchè si facesse luce su quanto accaduto, e il Ministero è sempre stato disponibile ed estremamente reattivo infatti, una volta appurata la coincidenza dei dati di rilevazione della posizione del peschereccio tra le Autorità francesi e quelle italiane, il caso si è risolto con il dissequestro del Mina in pochi giorni e con le scuse delle Dogane francesi.

Vero è che la cauzione di 8300 euro deve ancora essere restituita al signor Lobasso, almeno così mi risulta dalle ultime notizie che ho ricevuto nella giornata di venerdì scorso da un associazione di categoria, vero è che il consolato italiano a Nizza insieme al Ministero degli Esteri ha fornito il massimo supporto al suo legale affinchè si procedesse al dissequestro, ora la richiesta dei relativi danni e la restituzione della cauzione sono affidati al legale e non credo ci possano essere dubbi in merito, vista la lettera formale di scuse dei francesi che mi risulta sia in possesso del difensore del Sig. Lobasso.

Il Ministero degli Esteri sta procedendo a ulteriori accertamenti sul caso della definizione dei confini marittimi, prevista dalla convenzione internazionale UNCLOS del 1982 e siamo in attesa di tali relazioni.Colgo l'occasione per informarla che ai sensi del regolamento UE n. 1380 del 2013, art. 5, a partire dal 2022 i pescherecci UE potranno pescare in tutte le acque marittime dei Paesi comunitari, ferme restando le zone salvaguardate dai diversi Paesi per ragioni di tipo naturalistico -biologico o economico, in particolare: "Nelle acque situate entro 100 miglia nautiche dalle linee di base delle regioni ultraperiferiche dell'Unione di cui all'articolo 349, paragrafo 1, del trattato, gli Stati membri interessati sono autorizzati, fino al 31 dicembre 2022, a limitare l'esercizio della pesca ai pescherecci immatricolati nei porti di tali territori. Tali restrizioni non si applicano ai pescherecci unionali che pescano tradizionalmente in tali acque, a condizione che tali pescherecci non superino lo sforzo di pesca tradizionalmente messo in atto. Gli Stati membri informano la Commissione delle restrizioni imposte a norma del presente paragrafo"

Mi dirà, cosa facciamo in questi 6 anni che mancano al 2022? una soluzione potrebbe essere richiedere la salvaguardia della pesca tradizionale anche in sede comunitaria, di questo ho parlato ancora ieri con il Ministro Martina .E qui arrivo al discorso delle certificazioni: affinchè noi parlamentari, in sede italiana ed europea, possiamo avere argomenti forti per portare avanti questa tutela, occorre che la pesca del gamberone, il gamberone rosso e viola, sia riconosciuto come una tipicità da salvaguardare. Ad oggi questo riconoscimento non c'è, perchè non c'è un IGP o una DOP. Lei dice che con i marchi non si mangia, invece il marchio serve alla tutela del lavoro dei pescatori e dei loro prodotti. Non per niente il Mipaaf ha investito moltissimo sulla loro tutela, e ha utilizzato la vetrina internazionale di Expo per dare impulso all'intero settore dell'alimentazione.Sono molte le questioni che riguardano la pesca ligure, ad esempio la necessaria re-introduzione delle quote del tonno rosso, il cambio del fermo biologico per il pesce spada e la tutela della pesca dei gamberi, per questo in settimana depositerò in Commissione Agricoltura al Senato la richiesta di svolgere audizioni al fine di iniziare a risolvere alcune delle questioni sopra citate e mi rendo disponibile a un incontro con i pescatori locali per parlarne".

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