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AL DIRETTORE | mercoledì 16 marzo 2016, 16:12

Sanremo: il nipote di uno dei fondatori della Milano-Sanremo denuncia lo stato di degrado del cimitero monumentale dove è sepolto il nonno

Questa missiva arriva a pochi giorni da una nuova edizione della classicissima e accende nuovamente i riflettori su una problematica che tocca uno dei punti di interesse più importanti della città.

Che il cimitero monumentale di Sanremo non versi in condizioni ottimati è noto ma la denuncia del degrado è ancora più significativa quando a farla è Adalberto Da Casto, nipote di Marcello Ameglio che è stato uno dei tre fondatori della Milano-Sanremo. Questa missiva arriva a pochi giorni da una nuova edizione della classicissima e accende nuovamente i riflettori su una problematica che tocca uno dei punti di interesse più importanti della città.

"Sono passati 13 anni da quando il Comune di Sanremo inviò la raccomandata RR: 17 febb.2003, RR prot.07 cim:” verifica stato di conservazione delle arcate Cimitero Foce”. In essa si diceva:” Si premette che, ai sensi dell’art.72 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, il concessionario è obbligato ad effettuare gli interventi manutentivi necessari e nel caso ciò non avvenisse l’Amministrazione Comunale, ai sensi degli art. 89-95 del Regolamento stesso, può avviare il procedimento di decadenza della concessione”.  Siamo arrivati al 16 marzo 2016 e la situazione è quella illustrata da queste foto. 

Arcata n. 65 Tomba Famiglia Ameglio 

Arcata n. 64 Tomba confinante 

Arcata n. 64 confinante: il fu-tetto e il pavimento con materiale di risulta, tra il quale una vecchia ondulina probabilmente con amianto. 

Può il primo cittadino di un Comune famoso nel mondo per una storia secolare socio-economica-tecnica-paesaggistica-sportiva di assoluto rilievo: 

- dalla passeggiata Imperatrice con le palme donate dalla zarina Maria Alexandrova, moglie di Alessandro II e la Chiesa ortodossa opera dell’ingegnere Pietro Agosti su disegno dell’arch.Aleksej Scusev, 

- all’industria dei fiori con Domenico (Meneghin) Aicardi considerato il più grande esperto ibridatore di rose del 900, 

- alla funivia Sanremo – Monte Bignone realizzata nel 1936 con due stazioni di scambio al Campo di Golf e a San Romolo, e da quest’ultima al Monte Bignone con il tratto sospeso di 1700 metri tra due piloni, il più lungo d’Europa 

- alla corsa Milano – Sanremo Dal libro: Storia Enciclopedica della Milano-Sanremo edito nel 2009: la corsa nacque con un esborso di 700 lire da parte di tre amici - Giambattista Rubino, Stefano Sghirla e Marcello Ameglio - che, riuniti al Caffé Rigolé di Sanremo, decisero di reagire con una competizione su due ruote al flop registrato un anno prima, su un percorso analogo, da una gara per auto. 

accettare che i suoi uffici tollerino una situazione di degrado così macroscopica e forse pericolosa dal punto di vista sanitario, per non parlare di quello estetico? Le risorse finanziarie si trovano se chi rappresenta i cittadini al massimo livello attua una corretta politica gestionale pretendendo da sé stesso in primis e dai collaboratori poi, attenzione al sociale, alla cultura e ai problemi contingenti senza dimenticare la storia delle cose passate". 


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