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AL DIRETTORE | domenica 24 gennaio 2016, 13:50

Sanremo: ecco le riflessioni sui fatti accaduti in settimana nella consueta mail della nostra lettrice Silvia Lupi

"Dichiarazioni di Gasparri su Elton Jhon, l'apertura del primo centro europeo di Apple nel napoletano, il canone Rai in bolletta e l'esposizione mediatica del 'vigile in mutante'..."

“Leggendo di buon mattino le notizie nazionali son rimasta colpita dalle dichiarazioni di Gasparri contro Elton Jhon, notissimo cantante inglese, gay che anni fa sposò il suo compagno e tramite utero in affitto, potè avere un figlio. Gasparri deputato di Forza Italia, che mi è simpatico come il due di picche ed il gioco in generale, ha qualificato il cantante come ‘una schifezza umana’, per aver approfittato delle necessità economiche di una donna a cui ha commissionarle un figlio (come ormai sembra esser diventata una prassi normale) paragonando la cosa alla selezione della razza ed a Hitler. Anche la Santanchè (quanto compare in televisione mi fa venire la ‘sindrome compulsiva di cambio immediato canale’) in altro contesto, ha dichiarato che è uno schifo considerare le donne che si prestano ad affittare il proprio utero e dare il proprio ovulo a pagamento, parlando di donne-bancomat. Come darle torto a qualunque partito si appartenga?

Mi chiedo come sia possibile che, in occasione della giornata di ieri al grido di ‘svegliati Italia’ si vogliano far passare come cose dovute e normali aberrazioni del genere, che si prestano ad un mercimonio insopportabile. ‘Nulla questio’ se si vogliono regolamentare le unioni civili, ossia i diritti ereditari e simili delle coppie, maschio o femmine che siano ma che si pretenda il matrimonio e via via il diritto di adottare figli e di ‘commissionarli’ su misura, magari scegliendone i tratti genetici in un ‘ be’ (si fa per dire) catalogo, coi vari prezzi di listino, è una cosa aberrante e scrivo aberrante perchè non mi viene alla mente un termine peggiore. Dove sta scritto che la maternità o paternità sia un diritto da ottenere a qualsiasi costo? E guardi Direttore chi le scrive è una che ha perso tre gravidanze e che sarebbe andata al Polo Nord a piedi pur di avere un bimbo. Quel che ho provato in termini di umiliazioni per visite su visite e vicissitudini varie è difficile da immaginare per un estraneo. Il correr a Bologna, ad esempio, dal noto ginecologo prof. Flamigni che in televisione aveva prospettato la fecondazione in provetta come una ‘passeggiata’ e scoprire che no, non è così affatto, anche se la si fa tra coniugi, ma occorre una lunga preparazione dove si viene riempite di ormoni per avere una super-ovulazione (anche dodici), poter sceglier gli ovuli (quattro), trapiantarli ed eventualmente far sopravvivere solo quelli che sono meglio impiantati nell'utero. Se vien chiesto in modo soft una firma per la liberatoria finalizzata a ‘donare’ (alias cedere a pagamento ad altre donne gli ovuli in sovrappiù, ma non nel senso di ricevere il denaro, come donatrice ma lascio indovinare chi ne avrebbe beneficiato). La cosa che più mi scandalizzò fu che avevo ben spiegato al professore che ero appena stata operata di fibroadenoma al seno e che una terapia super-ormonale mi pareva fuori luogo. Apriti cielo! Mi folgorò con uno sguardo liquidandomi con un ‘chi è il ginecologo, io o lei? Vuole o no provare ad avere un figlio?’. Ricordo che lo contro-fulminai con gli occhi dicendogli che rimanevo della mia idea. Pagai trecentomila lire alla segretaria e lascio indovinare se con fattura o no. Tralascio il resto del lunghissimo percorso, tentativo di adozione compreso. Una mattina, mi venne in mente la mia mamma ed il suo sano buonsenso. Sembrava che mi dicesse: ’Silvia piantala, la maternità non è un diritto a tutti i costi, puoi far dell'altro ed esser mamma diversamente’. Le diedi retta e mi si schiodò definitivamente, dopo lunghi anni, il voler un figlio a qualsiasi costo, ma non a quello di andare contro la mia coscienza. Recentemente l'Ansa ha pubblicato un articolo su povere disgraziate donne indiane che, in una specie di ospedale, in condizioni igieniche disastrose, aspettano di portare a termine le gravidanze a loro ‘commissionate’ per un pugno di denaro. Uteri bancomat, appunto, i cui maggiori proventi vanno ad altri. Che disgusto e che cosa ignominiosa! Basta vedere gli sguardi di queste poverette, dicono tutto!

Tocco altro argomento, molto bello per il napoletano. Sembrerebbe che in quelle zone verrà fatto il primo Centro Europeo di Apple. Ne ho un piacere, immenso perchè questo centro è pensato in Meridione, zona dell'Italia martoriata economicamente, che amo moltissimo. Non conosco la ragione della scelta di questo punto dell'Italia e mi auguro che non sia strettamente legata a qualche sovvenzione statale (vedasi l'allora Fiat che incamerava contributi e dopo un po’ scappava lasciando in ‘brache di tela’ operai e famiglie) e che questa sia solo l'inizio di una ‘rimonta’ economica del napoletano, con l'installazione anche di tante aziende satelliti e conseguente creazione di tanti posti di lavoro per giovani e non.

Pensando invece al canone Rai, che ci viene pubblicizzato in modo martellante e suadente del genere: ’Sarà ora più facile pagare il canone perchè lo riceverete direttamente nella bolletta elettrica, in comode rate ecc. ecc. ecc’. Si dimenticano di dire, con altrettanta voce flautata che per la prima bolletta son previsti settanta euro e che è possibile anche non pagare il canone per chi non possiede apparecchi televisivi, con una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno all'Agenzia delle Entrate. Per contro a questo ‘prelievo forzoso’, minimo in molti ci aspettiamo di:
1) non vedere più una pubblicità martellante ed occulta
2) Godere almeno su un canale programmi che non siano giochini e giochetti e trasmissioni-fotocopia di scontri tra politici urlanti ed indisponenti
3) poter esser liberati, lo ripeto, almeno su un canale, di telenovelas di una insulsaggine mostruosa da qualunque parte del mondo provengano o di trasmissioni strappalacrime
4) esser pure liberati da partite di pallone e trasmissioni simili (sempre come sopra indicato), giusto per deviare la testa delle persone dai veri problemi che incombono e dare un contentino
5) Esser dispensati dalla Clerici (ma questo in qualsiasi canale) e dalla sua trasmissione, dove dei bambini cantano canzoni d'amore per adulti (ma dove diavolo son finite le trasmissioni per l'infanzia?). Penoso è vedere genitori con occhi inumiditi, seduti tra il pubblico e che guardano i loro pargoli sperando in futuri successi televisivi, visto che diplomi o lauree servono a far scappare all'estero i giovani con aspirazioni lavorative. Sui costumisti di Antonella Clerici, vestita spesso come un lampadario e drappeggiata in abiti melensi che fanno a pugni col suo peso, la sua altezza e l'età, stendo un pietoso velo di silenzio
6) Non sentir più, ma proprio mai più le parolacce squinternate della Litizzetto, che spesso somiglia ad una cloaca, nè in generale, perchè è vergognoso che ormai insulti e dintorni siano ’sdoganati’ al punto da ritener normale che si usino a iosa ovunque. Quindi basta alla maleducazione generale! L'insieme di trasmissioni che ci propinano normalmente, sarebbero un sevizio pubblico meritevole di esser pagato o piuttosto un modo per blandire le persone ed avere una finestra aperta, da parte dei politici, per drenare voti facendo pure pagare il conto a chi guarda i programmi? Io penso che il periodo di ‘presa per i fondelli degli italiani’ sia finito da molto, prova ne sia del calo degli ascolti televisivi.

Ultimo argomento. I ‘furbetti del cartellino’ ed in particolare il video, divenuto virale, del ‘vigile in mutande’. Leggo stamane su Sanremonews del suo licenziamento. Umanamente ne sono molto dispiaciuta anche se son convinta che chi ha indagato è stato molto attento nel prender decisioni così pesanti sia per il suo caso che per gli altri. Mi permetto però di far notare che l'attacco mediatico che ha avuto Sanremo e quest'uomo è fuori da ogni logica tollerabile. Ha fatto talmente scalpore il video, a causa di anche di troppi giornalisti che non han di meglio da scriver o far trasmettere e che vogliono (su precisa committenza) deviare l'attenzione dell'opinione pubblica, che è stato trasmesso e ritrasmesso fino alla nausea e ne ha parlato addirittura Renzi. Al capo del Governo faccio una sola raccomandazione: ’Invece di sprecare tempo in battute che lasciano il tempo che trovano e non servono più a richiamare l'attenzione di nessuno, animali compresi, si dia da fare per far restituire i denari a quei poveri cristi che li hanno persi, fidandosi di impiegati e direttori di Banche come l'Etruria e simili. Intanto che c'è, Renzi, annulli quella legge infame che ha messo in carico anche di chi investe in obbligazioni bancarie o simili l'ipotesi di fallimento dell'Istituto di Credito se ha investito importi superiori ai centomila euro. Che ‘ci azzeccano costoro’ direbbe Antonio Di Pietro?

Mi aspetto che gentaglia simile e chi ha spolpato queste banche, dirigendole con emolumenti munifici e che, si badi bene, vestono in ‘giacca e cravatta’, (quindi abiti a modo e magari sartoriali) vengano, come minimo, puniti non solo con anni di galera, ma anche con la requisizione dei loro beni, tutti, familiari e prestanomi compresi, senza se e senza ma. Come avrà visto, Direttore, oggi non ho voglia di ‘scherzar tra le righe’. Il motivo? Presto detto. L'argomento utero in affitto, il travaglio ed il dolore per le maternità mancate e tutto 'Iter’ orribile con il sottobosco indegno che è sotto la coltre degli uteri in affitto o del far partorire con inseminazioni eterologhe le donne è raccapricciante, a sondarlo bene. Un mercimonio immondo e da fermare. Queste vicende, in parte vissute sulla mia pelle ‘le ho ancora scritte tutte, con la penna intrisa nel sangue, sul mio cuore, anche se ne sono uscita con tenacia e caparbietà, senza venir meno ai miei valori. Esco, c'è il sole e Sanremo è sempre una meraviglia della natura e di Dio, senza dimenticare che la Sua Protettrice è Lei, la Vergine.

Buona giornata a Lei ed ai suoi lettori, Silvia Lupi”.

Redazione

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