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AL DIRETTORE | mercoledì 03 febbraio 2016, 22:57

Ospedaletti: mancanza di sicurezza al torrente in zona Termini, la lunga lettera di un residente

Fabrizio Marani auspica che il suo sfogo sia preso in considerazione dall'Assessore Evelina Carli ed da Sindaco Paolo Blancardi

"Gent.mo Direttore,

essendo oramai un Ospedalettese a tutti gli effetti, volevo riportare l'attenzione del Comune, soprattutto degli uffici preposti, all'incresciosa ed alquanto bizzarra situazione della sicurezza (che è un baluardo del XXI Secolo) nel torrente termini situato nella zona ovest di Ospedaletti dalla famosa 'curva del fabbro'.

Nonostante le varie rimostranze e l'articolo scritto a suo tempo, dopo il crollo di una parte del sentiero che dalla curva conduceva alla zona portuale ed alla relativa spiaggetta nulla è stato fatto per salvaguardare l'incolumità dei cittadini e di coloro che, in vacanza, erano all'oscuro di tutto se non la collocazione di due 'ridicole trasenne' ed un foglio A4 scritto in carattere corpo 12 su carta intestata del Comune ed apposto sopra il cartello di divieto di transito sito all'inizio del sentiero, forse gli addetti pensano che la gente, sprovvista magari di occhiali, sotto il sole, si fermi a leggere tale foglio e che gli stranieri, si siedano sui gradini, si colleghino a google ed usino il traduttore per informarsi!!!. Varie, sono state le visite dei vigili e, penso, degli addetti ed assessori alla sicurezza del comune omonimo come 'classica sceneggiata all'Italiana' a cui ho potuto assistere in diretta come al teatro dal terrazzo di casa! Ed anche alle acrobazie della gente comune che si trasformava in saltimbanchi da circo per scavalcare tali transenne, percorrere il tratto franato sul bordo appesi alle reti della campagna come provetti uomini ragno!!!
Con il passare del tempo.... e ne è passato, la natura, con il canneto, ha preso possesso sempre più della zona arrivando a contatto delle reti e della vegetazione circostante creando, in caso di un incendio un conduttore diretto con le zone abitate sia a destra che a sinistra del torrente, basta un semplice mozzicone gettato da un auto all'altezza della curva per scatenare un rogo di vaste proporzioni e di grande pericolosità per gli abitanti.
Inoltre il posizionamento delle transenne ha fatto si che gli habituè della spiaggia e della pesca si siano creati un sentiero nel greto del torrente con il rischio che, ogni qualvolta lo percorrano, possano essere soggetti ad incidenti di caduta con gravi conseguenze, non vorrei essere nei panni dell'avvocato del comune nel caso tale avvenimento sopravvenga.
Se poi volessimo parlare anche della possibilità di esondazione in caso di forti piogge? Se non erro.... stiamo andando nella stagione invernale e le previsioni non sono delle migliori viste le varie inondazioni e le morti già avvenute in questo periodo in alcune regioni d'Italia, sarebbero molto a rischio le zone sui due argini del torrente, poichè tutte le canne, i detriti presenti nel torrente formerebbero in brevissimo tempo una diga che provocherebbe un'esondazione con gravi conseguenze visto la pendenza del torrente stesso e quindi la velocità dell'acqua provocherebbe una specie di 'ariete liquido' con forza dirompente.
Consultando il sito del Comune di Ospedaletti, spero di non cadere in errore, vorrei sottoporre tale lettera all'Assessore (non assessoressa come direbbe la Boldrini) Carli Evelina ed all'Ill.mo Sig. Sindaco Blancardi Paolo, che forse, rifacendosi alla Divina Commedia, transitando in tale zona con lo scooter segue il detto, 'passa e non ti curar di loro'.
Ma si sa siamo in Italia, e quindi, si chiuderanno le stalle solo quando i buoi saranno fuggiti.

Fabrizio Marani
un Ospedalettese".

Redazione

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