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AL DIRETTORE | mercoledì 13 gennaio 2016, 21:16

Manutenzione, immondizia e illuminazione sulla pista ciclabile: intervento (e foto) di un nostro lettore

Un nostro lettore ci ha scritto in relazione all’articolo dei cassonetti dell’immondizia e all’illuminazione della pista ciclabile:

“Vorrei far notare che proprio la pista ciclabile è l’unica opera importante fatta nel dopoguerra da una classe politica che per il resto non ha saputo impedire che opere importanti che caratterizzavano la città di Sanremo facessero una pessima fine, una per tutte la funivia. Proprio oggi ho percorso a piedi la ciclabile dal Morgana al semaforo di Riva Ligure e ho constatato ancora una volta (la percorro sempre in bicicletta) quale stupendo paesaggio attraversa e quale importanza ha per il nostro turismo. Purtroppo è un’altra opera che si sta sfasciando per mancanza della più elementare forma di manutenzione, per il degrado che la sta interessando, per il disinteresse dei Comuni che attraversa. Non so per quali motivi e come mai la situazione finanziaria di Area 24 sia pessima (almeno sembra di capirlo da quanto dice il suo Amministratore), ma se non è in grado di gestire la pista dovrebbero intervenire i Comuni a gestirla direttamente. Allego una serie di foto che documentano quanto affermo, dove si vede che sono state eliminate tutte le barriere che impedivano alle auto di inserirsi nella pista, cosa ormai abbastanza frequente, dove si vede che la pulizia è roba da fantascienza, dove l’incuria e i vandali la fanno da padroni. Mi chiedo: ma le telecamere funzionano? Se si, qualcuno le osserva? Le colonnine dell’SOS funzionano? Come si spiegano allora auto che transitano sulla pista, vandali che rovinano i portabici, gli scarichi delle grondaie delle gallerie asportati ecc., rami che sporgono sulla carreggiata e via dicendo? Per non parlare delle tante fontane eliminate (da Area 24?) e di quelle lasciate per bellezza ma da cui non sgorga una goccia d’acqua! E in ultimo è possibile che così tanti ciclisti possano passare col semaforo rosso all’incrocio di Riva, creando seri pericoli a se stessi e agli altri, senza che nessuno intervenga?”

Carlo Alessi

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